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Siccità, zanzare e ondate di calore in Italia: l'allarme Ue

L'Agenzia europea per l'ambiente lancia l'allarme per l'estate del 2023 in Italia: in arrivo siccità, ondate di calore e zanzare pericolose per l'uomo

 

Allarme estate 2023 in Italia

L’Agenzia europea per l’ambiente ha pubblicato un data-set sulle prospettive per la prossima estate, disegnando uno scenario preoccupante per la maggior parte delle aree del Vecchio Continente, compresa l’Italia.

Nell’Europa Meridionale, in maniera particolare, potrebbero esserci più di 60 giorni caratterizzati da condizioni meteo considerate pericolose per la salute umana: l’allarme lanciato dall’Eea riguarda anche l’Italia, con un’estate che potrebbe essere scandita da caldo torrido, un lungo periodo di siccità e un grande problema legato alle zanzare.

Caldo torrido e siccità: l’allarme per l’estate 2023 in Italia

L’Italia è un Paese da tempo alle prese con il susseguirsi di eventi estremi che causano problemi al territorio e alla popolazione e l’Agenzia europea per l’ambiente si chiese se gli eventi meteo estremi siano ormai diventati la nuova normalità. Per lo stivale si annuncia un’estate caratterizzata dal rischio di ondate di calore ancora più forti e più lunghe di quelle già registrate negli ultimi anni.

Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i Paesi dell’Europa Meridionale, insieme all’Italia anche la Spagna, dove si sperimenterà un marcato aumento del numero di giorni con un elevato pericolo di incendio. L’Italia ha fatto i conti con la grande siccità del 2022 che ha provocato danni ambientali e non solo: dopo l’emergenza dello scorso anno, per la prossima estate la situazione è molto critica, anche a causa di un inverno che è stato eccezionalmente secco.

Le previsioni a lungo termine sono altrettanti negative: le proiezioni climatiche dell’Agenzia europea per l’ambiente indicano che l’Italia e gli altri Paesi del Sud Europa diventeranno sempre più secchi e aridi nei prossimi anni. La siccità porterebbe così a una perdita economica stimata in 9 miliardi di euro all’anno: tale cifra potrebbe aumentare sensibilmente e arrivare fino quota 25 miliardi all’anno se il riscaldamento globale porterà le temperature a salire di 1,5 gradi centigradi.

Pericolo zanzare: cosa dice l’Agenzia europea per l’ambiente

Le alte temperature e la siccità, oltre all’aumento del numero di eventi estremi durante tutti i mesi della stagione estiva, può causare un’altra conseguenza molto negativa, quella legata all’aumento delle malattie sensibili al clima. Con un clima sempre più torrido, le specie endemiche e quelle invasive hanno una maggiore facilità nel diffondersi, con conseguenze pericolose per gli esseri umani.

Attraverso una nota, l’Agenzia europea per l’ambiente ha spiegato che “Un clima più caldo significa che sia le specie endemiche che quelle invasive possono diffondersi più a nord o essere presenti ad altitudini più elevate rispetto al passato”.

Si prevede un aumento sempre più consistente della popolazione di due zanzare potenzialmente pericolose: la zanzara tigre e la zanzara Anopheles. Gli insetti che appartengono alla specie della zanzara tigre possono diffondere la febbre gialla, mentre le zanzare Anopheles potrebbero far tornare in auge un’altra malattia: la malaria.

In Italia c’era già stato un allarme zanzare durante l’autunno del 2022, quando la loro presenza era anomala per il periodo dell’anno, visto che solitamente la loro stagione è quella estiva. Il cambiamento climatico, con un inverno che è tardato ad arrivare, ha permesso alle zanzare di resistere anche oltre il solito periodo.