Quali sono i 5 luoghi più misteriosi d'Italia?

L'Italia è ricca di città del mistero, luoghi dal passato oscuro dove ancora oggi avvengono fatti inspiegabili

Che siano luoghi misteriosi e oscuri per ragioni reali o per credenze popolari poco importa: il fatto strabiliante è che in Italia, dal Piemonte all’Emilia Romagna, dal Veneto fino alla Campania e alle Marche, esistono cittadine ricche di storie incredibili. Ne abbiamo scelte alcune…

Il Principato di Lucedio e lo spartito del Diavolo

Situato a Trino Vercellese, in provincia di Vercelli, immerso in un incantevole paesaggio, sorge la splendida costruzione del Principato di Lucedio e, 700 metri più avanti, il cimitero sconsacrato di Darola.

Questo è anche il luogo in cui si trova l’antichissima Abbazia di Santa Maria di Lucedio (anch’essa sconsacrata) da sempre pervasa da agghiaccianti leggende e fatti inspiegabili. La chiesa un tempo era abitata da alcuni monaci benedettini che avevano l’insana abitudine di organizzare dei sabba con le contadine del luogo.

Questi riti demoniaci erano consumati proprio all’interno dell’Abbazia e nel vicino cimitero di Darola (che ancora oggi non gode di una rasserenante reputazione). A testimonianza degli strani culti operati in questi luoghi, all’interno della Chiesa è visibile un misterioso spartito dalle insolite caratteristiche. La mancanza di note nella prima riga del pentagramma, ha portato alcuni studiosi alla conclusione che in realtà lo spartito debba essere letto dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra. In questo modo, la successione delle note e la loro traslitterazione nell’alfabeto latino darebbe origine a una vera e propria invocazione demoniaca.

Il volto oscuro della Certosa di Bologna

Non è una chiesa ma il più celebre cimitero monumentale di Bologna e uno dei più antichi d’Europa. Il cimitero della Certosa di Bologna fu realizzato nel 1801 a partire dalla struttura preesistente di un convento certosino del XIV secolo (poi soppresso nel 1796). Meta prediletta di alcune grandi personalità storiche (come Lord Byron, Giosuè Carducci e Charles Dickens), il cimitero monumentale conserva dei pregi architettonici di grande interesse: la bellissima chiesa di San Girolamo e il Chiostro Terzo, il vero fulcro del luogo.

È proprio qui che ha sede la tomba Legnani dove appare un’opera inconsueta ricca di simboli tipici della cultura massonica. Simbologia spesso ricorrente in diversi dipinti e sculture presenti all’interno del cimitero che iniziò le sue funzioni proprio in un’epoca in cui l’esoterismo, lo spiritismo e la massoneria erano molto in auge. Il chiostro terzo, il portico sud del Primo Chiostro e il chiostro nord annesso al Maggiore sono spesso teatro di episodi paranormali: avvistamenti di fantasmi e strani spostamenti di oggetti.

Osimo, quella misteriosa città sotterranea

Sotto la tranquilla cittadina di Osimo, in provincia di Ancona, si cela una un tortuoso labirinto sotterraneo che collega alcuni tra i palazzi principali della città. Questo posto, colmo di ancestrali simboli alchemici (ancora senza spiegazione), fu sicuramente attraversato dai Cavalieri di Malta e dai Templari che si radunavano nelle grotte del sottosuolo per le iniziazioni dell’ordine.

Questo misterioso labirinto è inoltre popolato di strane sculture raffiguranti divinità pagane (come Dionisio e Mitra), mostruose creature e di particolari segni esoterici. Un’altra immagine ricorrente nelle grotte di questo angolo segreto delle Marche è la sirena con due code anche questa raffigurata spesso negli edifici templari. Tantissimi, tuttavia, sono i simboli presenti nel lungo labirinto, molti dei quali rappresentano chiaramente divinità pagane e, per la loro particolare disposizione, potrebbero quasi rimandare al Libro dei Morti egizio.

A Napoli, le impronte del’anima dannata

La città di Napoli è da sempre considerata come una delle città italiane più ricca di luoghi misteriosi e alcuni di questi conservano delle testimonianze visibili di natura soprannaturale. È il caso del quadro dell’anima dannata esposto nella Chiesa dei Lazzaristi. La storia di questa tela parla di un giovane cavaliere fiorentino e della sua relazione extraconiugale con una nobildonna della sua stessa città.

Dopo qualche tempo, la giovane morì improvvisamente e senza riuscire a pentirsi del male causato. Il suo amante, distrutto dal dolore, iniziò incessantemente a pregare finché un giorno, davanti al suo inginocchiatoio, gli apparve proprio la donna che disse: “è per causa tua che io sono nell’Inferno! Sta bene in guardia. Dio ha voluto che io te ne dessi l’avviso, e perché tu non abbia a dubitare della realtà della mia apparizione te ne lascio il segno”.

E fu a questo punto che l’anima dannata toccò il quadro con le mani, lasciandovi le impronte infuocate che ora si vedono nel dipinto.

Poveglia, isola maledetta e off-limits

Nella laguna di una delle città più romantiche d’Italia, la serenissima Venezia, esiste un posto che da secoli è teatro di oscure vicende. È Poveglia, un’isolotto che si trova a sud della città, conociuto anche come isola dei morti o isola maledetta.

L’isola, abitata fino al 1379, anno della Guerra di Chioggia fu definitivamente abbandonata per lasciare il posto a un campo militare. Nel settecento, tuttavia, con il diffondersi della peste, Poveglia venne trasformata in un vero e proprio camposanto: si conta che qui siano stati bruciati e sepolti più di 150.000 corpi.

Da allora iniziarono le cronache sulle inquietanti apparizioni di Poveglia che si intensificarono sempre più. La storia dell’isola riprende poi nel 1922 quando si decise di edificarvi un manicomio. Il direttore, un folle lobotomizzatore, morì suicida gettandosi dalla torre dell’edificio nel 1946, anno in cui Poveglia fu definitivamente disabitata e chiusa al pubblico. Oggi l’isola è oggetto di numerose indagini sul paranormale e, chi ci è stato, ha riferito di aver assistito a fatti inquietanti.