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Alla scoperta dei 7 segreti di Napoli

Il sole, il mare, la pizza, sono solo una riduttiva lista delle bellezze di Napoli

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Il sole, il mare, la pizza, sono solo una riduttiva lista delle bellezze di Napoli. Non tutti sanno infatti, che la città partenopea è una ricchissima città d’arte, cultura e storia le cui radici risalgono all’VIII secolo a.c.

Ancora oggi è possibile trovare traccia di ogni civiltà che è passata a Napoli: dai Greci ai Romani, dai Bizantini ai Normanni, dagli Svevi agli Angioini, dagli Aragonesi agli Spagnoli passando per i Francesi. Ma accanto ai monumenti più famosi come il Maschio Angioino, l’Albergo dei Poveri, la Galleria Umberto I, la Reggia di Capodimonte, il Real Teatro di San Carlo (solo per citarne qualcuno) esiste anche una Napoli ricca di segreti, poco conosciuti ma dal fascino irresistibile.

Ne abbiamo scelti 7, che vi sveliamo di seguito…

I tunnel sotterranei

Nel cuore del centro storico, in Piazza San Gaetano, si trova l’ingresso alla Napoli sotterranea un vero e proprio dedalo di cuniculi che si snodano sotto la città. In una sorta di città sotto la città, è possibile ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano, dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, un antico Teatro greco-romano e tracce di manufatti risalenti all’era preistorica.

Le “gradonate” e le “pedamentine”

La Cappella di San Severo e il Cristo Velato

La sedia di Santa Maria Francesca delle 5 piaghe

In una stanza, si trova la famosa sedia di Santa Maria Francesca, detta anche sedia della fecondità, meta ogni anno di miglia di donne che rivolgono una preghiera alla Santa al fine di ottenere la sua intercessione per ottenere una gravidanza.

Il Museo Anatomico

La Chiesa di S. Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Ma la curiosità più grande è rappresentata dal miracoloso teschio di Lucia, una ragazza morta di tisi a soli 16 anni e che oggi è considerata la “protettrice” delle donne che non riescono a trovare marito o impossibilitate ad avere figli.

Il Parco della tomba di Virgilio

A questo parco è legata una curiosa leggenda secondo cui Virgilio ritrovò una bottiglia nella quale erano imprigionati dodici diavoli che, in cambio della libertà, gli insegnarono tutti i segreti delle arti magiche. Infatti Virgilio, secondo la tradizione era considerato anche un mago.