Pronto soccorso psicologico a Milano: è partito il crowdfunding
Il progetto ha come obiettivo quello di dare in trenta minuti un primo sollievo a persone in emergenza psicologica, al momento è in fase di finanziamento
Un pronto soccorso psicologico per poter dare sollievo immediato a persone che stanno vivendo un momento di stress emotivo.
Si tratta di un progetto in fase di crowdfunding, tra i cinque selezionati dall’Università Bicocca di Milano e inserito nel sito per la raccolta fondi Produzioni dal Basso. Bicocca Università del Crowdfunding è la piattaforma che consente a studenti, ex studenti, docenti, ricercatori e dipendenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca di finanziare i propri progetti attraverso raccolte fondi online, dopo aver preso parte e superato delle call fatte per tema.
E questo in fase di ricerca fondi è un primo servizio di intervento psicoterapico privato che ha come scopo principale quello di un sollievo rapido. A beneficiarne possono essere quelle persone che hanno un’emergenza psicologica, che non abbia necessità di competenza psichiatrica.
Il via sarà a Milano e l’obiettivo è quello di poi riuscire ad ampliare il servizio anche in altre città.
Tra le problematiche che si potranno affrontare ansia, depressione, lutto, fine di una relazione sentimentale, ma anche mobbing e bullismo. Ed è indirizzato a quegli individui, maggiorenni, che hanno la percezione di non riuscire a gestire autonomamente la situazione.
Accesso su strada, senza appuntamento, con una stanza d’attesa e uno o due studi, così sarà l’ambulatorio. Contemporaneamente dovranno essere presenti operatori specializzati (psicologi e psicoterapeuti) che siano formati su tecniche d’emergenza. Vi si possono formare al contempo specializzandi e neospecializzati.
Lo scopo (come viene riportato nella descrizione del progetto sulla pagina di crowdfunding) è quello di far ottenere alla persona che si è rivolta al pronto soccorso psicologico un sollievo, per uscire da una crisi momentanea. L’intervento ha una durata massima di 30 minuti e non si superano gli 8 incontri con lo stesso paziente. Nella struttura la persona in difficoltà seguirà questo percorso: accoglienza, relazione, ascolto, libera espressione emotiva, applicazione di una tecnica specifica, se possibile educazione all’utilizzo autonomo della medesima, riorientamento pratico e progetto d’azione.
L’obiettivo per arrivare alla realizzazione del progetto è di 10mila euro che andranno raccolti tra il 26 febbraio 2019 e il 26 aprile 2019. Con questi soldi potrà prendere il via la start up e si realizzerà un sito, si affitterà un ambulatorio, che verrà allestito con il necessario e si pagheranno i professionisti fino a quando il modello non sarà sostenibile in maniera autonoma.
A chi sosterrà il progetto attraverso una donazione libera verranno offerti pacchetti di benessere in base alla cifra versata: dal relax mentale, all’antistress.
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