Agli scavi di Pompei riparte la vendemmia "dei misteri"

Riparte la vendemmia agli scavi di Pompei: il vino in degustazione quest'anno è il Villa dei Misteri Annata 2012 dell'azienda Mastroberardino

Riparte la vendemmia “dei misteri” a Pompei. Come ogni anno, grazie a un progetto di botanica applicata all’archeologia del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico, si tagliano le uve coltivate nei vigneti delle antiche domus. A occuparsi della coltivazione nei vigneti dell’antica Pompei e di tutte le fasi della produzione del vino “Il Villa dei Misteri” è l’azienda vinicola Mastroberardino.

Si tratta della 21esima edizione della vendemmia agli scavi, un progetto che interessa 15 aree dell’antica Pompei, visitabile con un’app, tra cui Foro Boario, casa del Triclinio estivo, Domus della Nave Europa, per un totale di circa un ettaro e mezzo. La resa potenziale è pari a circa 40 quintali per ettaro.

La dottoressa Chiara Comegna, archeobotanica del Parco archeologico, ha ricordato ad ‘Askanews’ gli importanti studi della dottoressa Jashemski sulla viticultura pompeiana: “Fin dal 1950 si è occupata anche delle pratiche vitivinicole delle aree in cui sorgono i nuovi vigneti. Gli studi si basavano sullo scavo sistematico e sull’analisi degli eco fatti, ovvero di tutti i reperti e le tracce naturali portati in luce durante lo scavo, sulla loro interpretazione e, a seguire, sull’intreccio di questi dati archeologici con le fonti scritte”.

Chiara Comegna ha poi aggiunto: “Grazie a questo complesso procedimento è stato possibile ottenere le prime informazioni sulla viticoltura romana-pompeiana, prima note quasi esclusivamente attraverso le fonti scritte”.

Il vino in degustazione quest’anno è il Villa dei Misteri Annata 2012, risultato dell’uvaggio storico di Piedirosso, Sciascinoso e Aglianico.

Alla scoperta del vino Villa dei Misteri di Pompei

Il progetto “Villa dei Misteri” ha preso il via negli anni Novanta, quando la Soprintendenza Archeologica di Pompei ha conferito all’Azienda Mastroberardino l’incarico di ripristinare la viticoltura nell’antica città di Pompei.

Nel 2001 si è avuto il primo raccolto significativo, con la prima vinificazione e l’affinamento del vino “Villa dei Misteri”, prodotto in appena 1.721 bottiglie (collocate all’asta e distribuite ad appassionati in tutto il mondo). I proventi furono utilizzati per sostenere il restauro della cella vinaria presente nel sito del Foro Boario

Il nome “Villa dei Misteri” è legato alla celebre “Villa dei Misteri”, una villa suburbana di epoca romana che si trova a qualche centinaio di metri fuori dalle mura nord di Pompei, dove a febbraio ha riaperto la Casa degli Amanti.