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Piacenza riabbraccia il "suo" Klimt rubato dopo 22 anni

Il quadro "Ritratto di Signora" di Gustav Klimt, rubato nel 1997 dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza e ritrovato a fine 2019, torna a casa

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Il “Ritratto di Signora” del pittore viennese Gustav Klimt, rubato nel 1997 dalla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza e ritrovato dopo 22 anni di ricerche in giro per il mondo lo scorso 10 dicembre, torna a “casa”.

A partire dalla fine del mese di novembre, infatti, il quadro di Klimt tornerà lì dove si trovava prima del furto. Sarà custodito in un salone d’onore, protetto da una teca di sicurezza, esposto come “opera sola – one work show“.

La storia del quadro di Klimt rubato a Piacenza

Il quadro “Ritratto di Signora” (1916-1918) è stato  rubato nel 1997 ed è stato ritrovato misteriosamente alla fine del 2019, dal personale che eseguiva interventi di manutenzione straordinaria alla Galleria Ricci Oddi su incarico del Comune, all’interno di un sacco nero in una nicchia del cortile della galleria.

Il “Progetto Klimt” alla Galleria Ricci Oddi a Piacenza

L’annuncio dell’esposizione del quadro “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt è arrivato nella mattinata del 15 ottobre 2020, in occasione della presentazione di un progetto più articolato di allestimento, chiamato “Progetto Klimt“.

Così, in alcune dichiarazioni riportate da ‘Ansa’, il presidente della Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza Massimo Ferrari ha presentato il “Progetto Klimt”: “Non basta un solo evento per il rilancio della galleria. Il progetto ha cercato di tenere legato il quadro con il resto della collezione, incrociando date e contenuti. Il quadro non farà dimenticare l’architettura di questo edificio, valorizzeremo la struttura e la sua storia”.

Nel corso della presentazione, a cui ha preso parte il Cda della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, è stato inoltre detto: “Il progetto Klimt è una biennale ed è immaginato in 4 tappe legate l’una all’altra in un percorso che dalla singola opera ‘Ritratto di Signora’ ritornata a far parte della collezione arriva al confronto con la portata mondiale dell’opera di Gustav Klimt”.

Nella presentazione del progetto si legge: “Il progetto Klimt, nell’idealità di collocare culturalmente la Galleria Ricci Oddi nella giusta evidenza rispetto al panorama nazionale e internazionale, incrocerà̀ una data importante per la sua storia, ossia i festeggiamenti per i 90 anni dall’inaugurazione del museo avvenuta I’11 ottobre 1931, in assenza del donatore, troppo schivo per prendere parte alla cerimonia a cui parteciparono i principi di Piemonte, Umberto e Maria José di Savoia”.

La prima fase del progetto prenderà il via il 28 novembre, quando l’opera “Ritratto di Signora” verrà esposta al pubblico dopo gli ultimi restauri effettuati in questi ultimi mesi. In altri luoghi della galleria, alcuni supporti digitali mostreranno la storia del quadro.

Durante la seconda fase dal titolo “Klimt e i maestri segreti della Ricci Oddi“, dal 28 marzo 2021 all’11 ottobre 2022, verrano valorizzati gli altri artisti presenti nel museo piacentino.

La terza fase, dal titolo “Simboli e sogni. Klimt e l’Italia del simbolismo“, in programma dall’11 ottobre 2021 al 28 marzo 2022, verrà incentrata sul 90esimo compleanno della galleria Ricci Oddi e sull’influenza artistica di Klimt in Italia.

A concludere il progetto sarà la quarta fase intitolata “Il Mondo di Klimt” che, dal 28 marzo 2022 all’11 ottobre 2022, celebrerà i 160 anni della nascita dell’artista e il percorso espressivo che ha portato l’artista negli ultimi anni della sua vita a realizzare il “Ritratto di Signora”.