Parchi italiani, tornano in anticipo le processionarie: cosa fare

Le processionarie tornano in anticipo nei parchi italiani: in diversi comuni è già scattato l'allarme. Ecco cosa fare per evitare questi insetti.

Nido processionaria

Tornano con leggero anticipo rispetto agli altri anni, le processionarie: piccoli insetti apparentemente innocui ma altamente distruttivi per le pinete e pericolosi per la salute dei cani.

Gli “allarmi” sono già scattati in diverse zone d’Italia alle prese con il pericolo che arriva dalle processionarie. Si tratta di lepidotteri molto diffusi che solitamente tornano in piena attività durante la primavera. Nel corso della bella stagione, gli insetti abbandonano la pianta che li stava ospitando e si spostano in fila come se fosse una vera e propria processione, alla ricerca di un luogo adatto in cui interrarsi per poi diventare farfalle.

A chiunque sarà capitato, almeno una volta, di avvistare le processionarie o i loro nidi all’interno di un parco o di un giardino. Bisogna tenere a mente, inoltre, che i recenti cambiamenti climatici hanno favorito ulteriormente la loro diffusione: a testimoniarlo sono le vere e proprie emergenze che negli ultimi tempo si sono verificate in seguito all’invasione di molte zone da parte di questi insetti.

Le processionarie tornano nei parchi d’Italia

Già diversi comuni italiani hanno iniziato a segnalare il ritorno delle processionarie. A Venaria Reale in Piemonte, per esempio, ha preso il via la disinfestazione dei parchi cittadini dai nidi delle processionarie: una misura necessaria per evitare la dispersione delle larve e dei loro peli urticanti e scongiurare il pericolo di reazioni epidermiche e allergiche.

L’allarme processionarie è scattato anche a Falconara, in provincia di Ancona, dono sono arrivate decine di segnalazioni in più parti della città: il comune marchigiano sta già provvedendo a intervenire nei punti indicati dai cittadini. La stessa situazione si è presentata a La Spezia e provincia, con diversi esemplari di processionarie ritrovati all’interno di giardini comunali e delle aree verdi di Lerici.

Attenzione massima nei tanti parchi di Roma: a Villa Lazzaroni, il polmone verde del quartiere Appio Latino, le larve delle processionarie si sono già schiuse. Per questo motivo sono state sistemate delle trappole in grado d’intercettare la caduta del lepidottero prima che raggiunga il terreno.

Pericolo processionarie: cosa fare e come comportarsi

Esistono semplici regole da seguire per non correre rischi nel periodo in cui proliferano le processionarie. La prima regola è quella di cercare di evitare le zone in cui potrebbero trovarsi questi insetti, come i parchi e le ville. Se si avvistano le processionarie o i loro nidi, è bene tenersi alla larga e non toccarli per nessun motivo. Un altro consiglio utile è quello di non sostare sotto i pini.

Onde evitare problemi, è consigliato tenere sempre sotto controllo cani e gatti, i propri animali domestici e anche i bambini che potrebbero essere incuriositi da questi insetti.