November Porc, 4 motivi (in più) per amare il maiale

Zibello, Sissa, Polesine e Roccabianca: una golosa staffetta alla scoperta dei quattro salumi più tipici della Bassa parmense. E sarà festa grande, nonostante l'Oms...

November Porc

Le giornate si accorciano, le temperature calano e arriva “November Porc… speriamo ci sia la nebbia!“. Quando un evento diventa un rito vuol dire che funziona: ed è già tutto pronto per la golosa staffetta che fa tappa nei quattro fine settimana di novembre in altrettanti paesi della Bassa parmense – Zibello, Sissa, Polesine e Roccabianca – nella patria del mitico Culatello.

Nemmeno l’allarme dell’Oms su carni lavorate e insaccati cancerogeni rovinerà la festa agli appassionati, c’è da scommetterci. (Allarme: carne rossa e carne lavorata cancerogene. Siete disposti a ridurne il consumo? Rispondi al sondaggio).

«La carne italiana è tra le più sane al mondo – garantisce Davide Cappa, responsabile del Consorzio del culatello di Zibello -. E tutti i prodotti a qualità tutelata, come il nostro, sono tra quelli più controllati».

«Culatello, salami, salsicce, ciccioli, pancetta, lardo, salama da sugo: sarebbero questi i pericoli mortali per la nostra salute? – tuona il giovane chef televisivo emiliano Beniamino Baleotti – Ma vogliamo scherzare? Qui è in atto una guerra alle eccellenze italiane; a quei cibi che ci hanno reso famosi in tutto il mondo e che sono il vanto della nostra cucina!».

Mariola, Prete, Strolghino, Cicciolata: qui il culto del maiale è una cosa seria, e per ogni tappa del November Porc sono garantite degustazioni gratuite di maxisalumi per tutti.

Tappa 1 – La Mariola

Sissa 6/7/8 novembre 2015 – parco della Montagnola. Il Mariolone più grosso

Protagonista della tappa è la Mariola, o Mariolone, che verrà prodotta in versione maxi, messa lungamente e bollire e poi offerta agli astanti domenica 8. La mariola è un salume tradizionale della Bassa Parmense composto da una miscela di carni magre del maiale e prende il nome dal budello in cui viene insaccato (l’intestino cieco del maiale).

Tappa 2 – Il Prete

Polesine Parmense 13/14/15 novembre – PalaPo. Il Prete più Pesante

Tocca al Prete, che bollirà in formato gigante nella vasca appositamente collocata sulla sponda del Grande Fiume. L’insaccato deve il nome alla sua forma che assomiglia a quella dei copricapi che indossavano i preti della Bassa nel ‘900. La carne non è macinata ma insaccata in pezzi interi, lavorata a tronco cono e infine schiacciata tra due stecche di legno. Domenica 15 i corpulenti eredi dei vecchi Barbùter (Barcaioli) del Po, seguendo un preciso rituale, solleveranno il pesante salume e una volta accertata la buona riuscita della cottura, lo distribuiranno gratuitamente a tutti i presenti.

Tappa 3 – Lo Strolghino

Zibello 20/21/22 novembre 2015 – PalaNovemberPorc. Lo Strolghino da Guinness

Tappa d’obbligo alla corte di Sua Maestà Culatello di Zibello: omaggio in rigoroso Bassa Style. Magro, delicato e dolce, lo Strolghino è un salame di piccolo diametro da gustare molto giovane (è pronto al consumo dopo 20 giorni dalla sua preparazione) realizzato con la carne che si ottiene dalla rifilatura del culatello, la migliore di tutto il maiale. Norcini anziani e giovani si impegneranno a fondo per insaccare un mega serpentone di Strolghino che domenica 22 sarà “sacrificato” e distribuito gratuitamente a tutti i presenti.

Tappa 4 – La cicciolata

Roccabianca 27/28/29 novembre 2015 – Palaporc. La Cicciolata più Grande

Protagonista della tappa è la Cicciolata, uno dei salumi di più difficile realizzazione tra quelli prodotti in zona. La Cicciolata deriva dalla lavorazione delle parti grasse del maiale, sottoposte a lunga bollitura e poi compresse, con salatura e pepatura finale. Domenica 29 una gigantesca cicciolata sarà offerta a tutti accompagnata da crostini di pane e polenta calda.

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