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Parma 2020: la Capitale Italiana della Cultura in 48 ore

Un itinerario nei luoghi di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 e del suo territorio, tra arte, gastronomia ed eventi

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Parma 2020: la Capitale Italiana della Cultura in 48 ore

Parma ha appena inaugurato il suo anno da Capitale Italiana della Cultura 2020. L’occasione è utile per immergersi tra le opere d’arte e gli eventi che offre la città, in un itinerario da poter completare anche in 48 ore.

Si parte dal centro storico di Parma, con i suoi palazzi antichi, le chiese e i musei. Il consiglio è quello di utilizzare la bicicletta, il mezzo preferito dai cittadini parmigiani. D’obbligo una tappa al Teatro Regio e in Piazza del Duomo, con la Cattedrale e il Battistero. Le sale di Palazzo Dalla Rosa Prati, dal 31 gennaio al 26 aprile 2020, ospitano le opere di Van Gogh per la mostra Vincent Van Gogh Multimedia & Friends.

Un’esperienza immersiva, unica nel suo genere, è offerta da Florilegium, la prima mostra personale italiana di Rebecca Louise Law, in programma tra il 29 febbraio e il 19 dicembre nello spazio della Chiesa di San Tiburzio, a pochi passi dal Palazzo Dalla Rosa Prati.

Si tratta di una delle azioni del progetto Pharmacopea, che crea nuovi itinerari turistici nella città, mettendo in rete luoghi simbolo della sua identità storica e cosmetico-farmaceutica.

La passeggiata continua fino alla Chiesa di San Francesco del Prato, che sarà aperta alla città e al culto l’8 dicembre. Intanto, però, già in primavera è possibile approfittare delle visite guidate in quota tra il rosone e una vista straordinaria dall’alto della città e della Cattedrale.

Parma è anche Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, grazie al Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello Dop e il Parmigiano Reggiano. Per assaggiarne un Parmigiano Reggiano pluripremiato si fa tappa a Fidenza, dove ha sede Parma2064 della Cooperativa Agrinascente di Fidenza (PR).

Per il culatello si va nelle cantine (le più antiche del pianeta) dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense. Si possono assaporare i piatti della “cucina gastrofluviale” del ristorante stellato dello Chef Massimo Spigaroli o compiere un viaggio nei sapori della tradizione della Bassa Parmense e della storia del Grande Fiume all’Hosteria del Maiale. Nel menu c’è anche una ricetta del celebre Giovannino Guareschi. L’esperienza poi culmina al Museo del Culatello e del Masalén.

Le strutture INC Hotels Group propongono esperienze nel territorio, itinerari culturali in bicicletta e food shopping tours tra caseifici, salumifici e cantine.