La Food Valley d'Italia: polo di eccellenze

Parma, Zibello, San Secondo Parmense: la Food Valley italiana è un luogo d’eccellenze gastronomiche e culturali, meta di turisti da tutto il mondo.

Della Food Valley d’Italia, Parma è il centro e la “capitale”. È da qui che parte il tour nella sua provincia, e in quelle confinanti di Reggio Emilia e Modena, in quei luoghi d’eccellenze gastronomiche esportate in tutto il mondo: il Parmigiano Reggiano, i salumi tipici (soprattutto il culatello di Zibello), la pasta fatta in casa, le conserve. Persino gli Antichi Romani, di Parma, conoscevano i prosciutti stagionati; mentre, in epoca medioevale, i monaci benedettini misero a punto il processo di produzione del Parmigiano Reggiano. È dal capoluogo che, percorrendo la via Emilia ovest in direzione Piacenza, si raggiunge Fontanellato e la sua Rocca Sanvitale, un maniero d’epoca medioevale che vanta al suo interno un ciclo del Parmigianino risalente al 1524. Da lì si prosegue verso San Secondo Parmense, col suo suggestivo centro storico e la quattrocentesca Rocca dei Rossi, un presidio militare poi trasformato in residenza signorile. Qui, la tradizione culinaria è quella della Spalla Cotta di San Secondo, il salume che Giuseppe Verdi amava degustare insieme al vino locale, il Fortara di Taro. C’è poi Langhirano con il suo Museo del Prosciutto nell’ex Foro Boario; uno spazio in cui ammirare i primi attrezzi di macellazione e lavorazione, e conoscere da vicino il mondo della norceria. A Zibello si porta invece in tavola il celebre culatello, un salume DOP inserito tra i Presidi Slow Food dell’Emilia Romagna che si realizza con la coscia di maiale insaccata nella vescica del maiale stesso. È il prodotto principe di una cittadina votata alla tradizione culinaria, in cui un ex Convento dei Domenicani ospita oggi il Museo della Civiltà Contadina Riccardi, che con gli strumenti e le reti da pesca utilizzati un tempo dalle imbarcazioni sul Po.

Della Food Valley d’Italia fa parte anche Soragna, nella cui Rocca – datata 1385 – vive l’ultimo principe della famiglia Meli Lupi: qui si possono ammirare le pitture del Baglioni e del Bibiena, mentre sulla piazza la vecchia sinagoga è oggi un Museo Ebraico. Ma Soragna è, soprattutto, la casa del Parmigiano Reggiano, tanto che c’è persino un museo dedicato. Il luogo giusto in cui assaporare piatti a base del celebre formaggio è la Locanda del Lupo, le cui ricette sono tratte dall’archivio Meli Lupi. E poi Fidenza, che si raggiunge percorrendo la via Francigena e che ha un Duomo che è un vero capolavoro d’arte. E Salsomaggiore, con le sue acque ricche di sali minerali e il suo essere una delle stazioni termali più famose d’Italia. Perché la Food Valley nostrana non è solo cibo, ma anche arte, cultura e relax.

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