Perché Montefalco è fuori dai "Borghi più belli d'Italia"

Tra i "Borghi più belli d'Italia" non è più presente il paese di Montefalco, soprannominato "La ringhiera dell'Umbria": ecco spiegato il motivo

Montefalco

Tra i “Borghi più belli d’Italia” non c’è più Montefalco. Sul sito dell’associazione nata nel 2001 su spinta della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), alla voce “Umbria“, non è più presente infatti il comune in provincia di Perugia.

Il motivo è stato spiegato dal gruppo consiliare di SiAmo Montefalco: “Il Comune – riporta ‘La Nazione’ – non è stato in grado di pagare l’iscrizione annuale. In assenza di un bilancio approvato, l’ente si trova nell’impossibilità di stanziare fondi per spese non obbligatorie, ivi compresa la promozione”.

Il gruppo consiliare di SiAmo Montefalco ha aggiunto: “Intanto il Comune è bloccato: strade dissestate su cui l’ente non può intervenire; smottamenti dovuti alle piogge e all’incuria; le aree verdi e i giardini pubblici del Centro storico che versano in uno stato di evidente e inaccettabile degrado; servizi cimiteriali assolutamente carenti; pavimentazione del centro storico divelta. Con l’arrivo della primavera, poi, sarà tempo di sfalci e anche su questo fronte il Comune potrà fare ben poco”.

Cosa sono i “Borghi più belli d’Italia”

Il network “Borghi più belli d’Italia” nato nel 2011 su impulso della Consulta del Turismo dell’Anci, ha lo scopo di salvaguardare i piccoli centri italiani emarginati dai principali circuiti turistici, conservando, valorizzando e rivitalizzando il loro ampio patrimonio in termini di ambiente, arte, cultura, storia e tradizioni.

La guida 2021, in particolare, racconta (anche in realtà aumentata) 308 piccoli centri storici d’eccellenza, inferiori ai 15 mila abitanti, inseriti nel network al termine di un rigido iter di ammissione formato da 73 parametri di qualità architettonica, culturale e paesaggistica.

Alla scoperta di Montefalco

Con circa 5.500 abitanti, il comune di Montefalco, in provincia di Umbria, è famoso principalmente per la sua produzione vitivinicola: qua, infatti, si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco rosso.

Secondo la tradizione, il nome si deve a Federico II di Svevia che, nel XIII secolo, visitando quest’area, rimase colpito dalla grande presenza di falchi.

Il paese si trova in cima a una collina che domina la pianura dove scorrono i fiumi Topino e Clitunno e, per questo motivo, è famoso col nome di “Ringhiera dell’Umbria”. La vista panoramica, nelle giornate più limpide, include l’intera vallata tra Perugia e Spoleto, i versanti del Subappennino e quelli dei Monti Martani.

Tra i principali luoghi d’interesse spiccano la Porta Sant’Agostino, la Chiesa di Sant’Agostino e il complesso museale di San Francesco.

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