Un meteorite è caduto in Toscana: parte la "caccia al tesoro"

Caduto un meteorite nelle campagne toscane. L’appello della rete Prisma ai cittadini: ogni aiuto è prezioso, la roccia è di grande importanza scientifica

Toscana: caccia al meteorite

Un bolide particolarmente luminoso ha rischiarato i cieli delle campagne toscane la notte tra il primo ed il due Ottobre. Pressoché immediata la conferma da parte delle telecamere dell’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica: la scia infuocata avvistata nei cieli toscani era quella di un meteorite che ha raggiunto il nostro pianeta, cadendo in un’area compresa tra Prato e Pistoia.

Gli esperti del Museo di Scienze Planetarie di Prato chiamano a raccolta la popolazione, nella speranza di riuscire a ritrovare il piccolo frammento di pietra extraterrestre disperso nelle campagne.

Alla ricerca del meteorite

È tramite una nota sul sito web della Rete Prisma, la Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera, che arriva la conferma della notizia: otto diverse telecamere della rete hanno rilevato un luminoso bolide, provocato dalla caduta di un meteoroide.

Secondo le rilevazioni, l’oggetto “è entrato in atmosfera alla velocità di circa 16.6 km/s iniziando a essere visibile a circa 77 km di quota e percorrendo una traiettoria da sud-ovest verso nord-est”.

È quindi ufficiale: un meteorite è caduto in Toscana. Si tratta di un oggetto che si presume abbia un peso di circa 30 grammi, per una dimensione non superiore ai 2 o 3 centimetri di diametro.

Gli esperti della Fondazione Parsec, che gestisce il Museo di Scienze Planetarie di Prato, descrivono quel che ci si aspetta di trovare dell’impatto del meteorite come di “un sasso ricoperto da una patina scura e con gli angoli smussati”.

L’appello alla cittadinanza è chiaro: si chiede ai cittadini dell’area di massima probabilità di caduta di segnalare eventuali “rocce o frammenti che trovassero sui loro terreni di proprietà o altrove e che sembrino ai loro occhi strane o anomale perché potrebbe trattarsi di pezzi o di frammenti del meteorite”.

Le ricerche si concentrano nell’area compresa tra le località di Lucciano, in provincia di Pistoia, e Oste – nel comune di Montemurlo, a Prato.

Come comportarsi se si trova un meteorite?

Mentre i comuni di Montemurlo e Quarrata hanno già assicurato la propria disponibilità a collaborare alle ricerche del meteorite, dalla Fondazione Parsec arriva l’invito alla popolazione: unirsi alle ricerche della piccola pietra e darne notizia alla comunità scientifica.

Come spiega il direttore della Fondazione Marco Morelli a Repubblica “chiunque dovesse trovare una piccola pietra con le caratteristiche di una meteorite, un sasso ricoperto da una patina scura e con gli angoli smussati, deve subito avvertirci, magari inviando una foto”.

Non è la prima volta, ricordano dalla Parsec, che importanti rocce cadute dal cielo vengono rinvenute con l’aiuto della popolazione: soltanto nel Gennaio 2020, nelle campagne di Carpi, fu grazie alla cagnetta Pimpa che fu trovato il piccolo meteorite oggi ospitato presso il Museo di Scienze Planetarie di Prato.

Nella nota diramata dalla rete Prisma si trovano anche le indicazioni da seguire nel caso in cui si individui una pietra rispondente a descrizione: innanzitutto, è importante fotografare la pietra e mappare il punto esatto in cui la si è trovata.

In secondo luogo, evitare di toccare con le mani nude la pietra, usando un panno di cotone o della carta per raccoglierla. Da evitare plastica, alluminio e calamite nei pressi della roccia, che andrebbe conservata all’interno di un vaso in vetro con chiusura ermetica.

I meteoriti non hanno grande valore economico, ma sono “vere e proprie miniere di informazioni sul nostro universo e sulla sua evoluzione”, perciò ogni aiuto è prezioso.

Chi pensasse di aver trovato il piccolo meteorite caduto la scorsa notte, può chiamare il Museo di Scienze Planetarie al numero 335 8486580 o inviare una mail a info@museoscienzeplanetarie.eu oppure a prisma_po@inaf.it.