I più grandi e famosi meteoriti caduti in Italia

L’impatto piu’ celebre e documentato e’ quello accaduto in Messico, circa 66 milioni di anni fa, che causò l’estinzione dei dinosauri, ma molti sono i meteoriti caduti anche in Italia sin dai tempi più remoti

Meteorite sulla terra

Meteora deriva dal greco e significa “sospeso nell’aria” e infatti la scienza che studia i fenomeni del cielo si chiama metereologia. E’ passato moltissimo tempo da quando il cielo veniva scrutato quasi con terrore perché non se ne conoscevano i segreti e le meteoriti  erano uno di questi. Non che oggi questi segreti siano stati tutti svelati, anzi. Sempre nuovi aspetti continuano ad affascinare gli appassionati che però possono contare, ad oggi, su un numero rilevante di meteoriti caduti, con caratteristiche diverse tra loro, a partire da forma, peso e dimensioni.

Importante ricordare, innanzitutto, che il meteorite è una porzione, più o meno grande, di un asteroide che dopo la collisione con la Terra si disintegra. Il meteorite più grande in assoluto, a livello mondiale, pesa ben 60 tonnellate e si trova a Hoba, in Namibia dove è stato trovato nel 1920.

hoba.petra.a (Hoba Meteorite oggi in Namibia)

Tra i meteoriti caduti in Italia, invece,  il più grande è denominato Alfianello, dalla località in provincia di Brescia dove è stato rinvenuto nel lontano 1883. Pesa approssimativamente 200 Kg ed è stato fatto a pezzi subito dopo essere caduto.

Il meteorite più grande ancora tutto intero trovato in Italia risale anch’esso al 1883 e si chiama Bagnone, dalla località toscana in cui è stato rinvenuto. Si trova al Museo di Scienze Naturali di Pisa e il suo peso è di circa 50 Kg.
La storia di questo meteorite inizia ai primi del 1900 quando, trovato da alcuni contadini all’interno dei loro possedimenti, passò, per vendita, attraverso diverse famiglie importanti dell’epoca.

Al 31 Agosto 1872 risale quello che, pur non tra i più grandi meteoriti caduti in Italia, è di sicuro uno dei più conosciuti in assoluto. Si tratta del cosiddetto meteorite di Orvinio, oggi in provincia di Rieti, ma ai quei tempi località umbra.
Scriveva all’epoca G. Stanislao Ferrari S.J. dell’Osservatorio Pontificio: “ Il fenomeno qui fu veramente sorprendente, ed atterrò molti contadini che si ritrovavano nella campagna, e qualcuno rimase privo dè sensi per qualche tempo, per i sassi infocati che cadevano vicino, e che prendevano per folgori a ciel sereno“.
Tante le testimonianze dirette di quella meteora che si accese  diventando grande quasi come la luna piena e sparì lasciando una nube allungata seguita pochi minuti dopo, da una violenta detonazione, un rumore sordo, come una mina, seguita poi da un rombo di altre detonazioni minori, come un fuoco di fucile.
I sei i frammenti della meteorite di Orvinio rinvenuti nel 1872-73  pesano  3,397 Kg.;  due si trovano oggi al Museo Mineralogico dell’Università La Sapienza di Roma, mentre altri frammenti si conservano presso i musei di Berlino, Budapest, Londra, Mosca, Austria, Francia, Cecoslovacchia, Stati Uniti.

Frammento di meteorite (Frammento di meteorite)

Il 24 Maggio 1886 il meteorite di Tordandrea di Assisi venne ritrovato da tre contadini che alle prime luci dell’alba si trovavano già nei loro campi per lavorare.
Il meteorite in questione misura quasi 14 centimetri in lunghezza e 13 in larghezza. Successivamente al ritrovamento è stato suddiviso in diversi frammenti per poterne facilitare l’impresa di studio e, oggi, il frammento più grande è conservato presso il British Museum di Londra, mentre frammenti minori  si trovano  all’Università di Bologna  (93 grammi) e al Museo di Storia Naturale di Milano  (159 grammi).

Risale al 25 settembre 1996 Fermo l’ultimo tra i meteoriti caduti in Italia maggiormente conosciuti al mondo, non tanto per le sue dimensioni (10,2 Kg di peso specifico), quanto  per essere l’ultimo esemplare ritrovato fino a questo momento e per il fatto che non si sia frantumato all’impatto con l’atmosfera diversamente dalla quasi totalità dei meteoriti.  Ha una forma irregolare, misura mediamente 19 x 24 x 16 centimetri ed è possibile visionarlo presso il Museo Popolare di Villa Vitali a Fermo.

Altre testimonianze di cadute di meteoriti in Italia durante  il 1900 riguardano il meteorite di Torino (risalente al 1988) e quello di Noventa Vicentina (in provincia di Vicenza) avvenuto nel 1971.

Tra i metoriti più antichi caduti in terra italiana, si colloca sicuramente il meteorite caduto a Vago, in provincia di Verona, il 21 giugno 1668,  per un peso totale di 227 Kg, quello caduto a Castrovillari, in provincia di Cosenza, il 9 gennaio 1583, dal peso di 15 Kg. e  il meteorite di Narni, in provincia di Terni, caduto addirittura nell’anno 921 d.c.

A livello mondiale, i fenomeni di caduta di meteoriti sono davvero moltissimi e non si può non menzionare  il meteorite più grande mai caduto sulla terra, ovvero quello che ben 66 milioni di anni fa che portò alla completa estinzione dei dinosauri. Il meteorite in questione si è stimato avere un diametro di circa 9 Km e di aver creato un cratere, sulla superficie terrestre, lungo quasi 180 Km.

Interessante la fenomenologia che sembra precedere ogni caduta, indipendentemente dal luogo di impatto: sembra infatti dal racconto di chi ha, anno dopo anno, secolo dopo secolo, assistito a questi avvenimenti, che il cielo si ricopra di nubi scure e che si inizino a sentire forti tuoni e strani brontolii provenienti dall’alto, come se si stesse preparando un forte temporale. Dopo un breve lasso di tempo, inizia la pioggia di meteoriti (se il corpo celeste si frantuma in vari frammenti) o si assiste alla caduta vera e propria nel caso di un solo pezzo. Non è comunque ben chiaro se l’entità dei brontolii che lo precedono sia strettamente correlata alla grandezza del meteorite in arrivo.

Di sicuro però questo fenomeno è stato fonte di  leggende e miti:  meteore come lacrime delle  divinità per i disastri che stavano per avvenire o che erano appena avvenuti, anime del purgatorio che avevano bisogno delle preghiere per andare in paradiso, scie luminose che rappresentano il viaggio dei defunti in ascesa.
E se bastasse esprimere un desiderio e sperare che il cielo ci aiuti ad avverarlo?

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