Martana, l'isola dove si aggira il fantasma della regina tradita

L'isola Martana, nel lago di Bolsena, è famosa per una inquietante leggenda: qui si aggirerebbe il fantasma di una regina crudelmente tradita e uccisa

 

Martana, l'isola dove si aggira il fantasma della regina tradita

Nel lago di Bolsena, che custodisce affascinanti segreti, sorge l’isola Martana, dalla caratteristica forma a mezzaluna.

Questo fazzoletto di terra e scogli situato nell’alto Lazio prende il nome dalla cittadina di Marta, da cui dista circa 2 Km, e si presenta come un luogo altamente suggestivo, non solo per l’aspetto aspro e selvaggio e i panorami mozzafiato, ma anche per il suo oscuro passato.

L’isola Martana è stata, infatti, scenario del tradimento e dell’assassinio di Amalasunta, regina dei Goti, il cui fantasma, secondo la leggenda, si aggirerebbe ancora per questi luoghi.

Unica figlia del defunto re degli Ostrogoti, Teodorico, alla morte del padre governò in nome del figlio Atalarico, ancora troppo giovane per quel ruolo. Divenuta successivamente regina a tutti gli effetti, a causa della prematura scomparsa di Atalarico, accettò di dividere la responsabilità del regno con il cugino Teodato, duca di Tuscia, con l’intento di rafforzare la propria posizione.

Avido di denaro e potere, il cugino e consorte di Amalasunta la confinò con l’inganno sull’isola Martana dove, il 30 aprile del 535, sarebbe stata vittima di una congiura familiare.

Stando alla leggenda, fu strangolata nel bagno da parenti di quei Goti che ella stessa aveva ordinato di assassinare, probabilmente mandati sull’isolotto proprio da Teodato. C’è addirittura chi sostiene che ad ucciderla sarebbe stato il cugino e consorte stesso.

Da allora, il fantasma della regina tradita non si sarebbe mai dato pace e ancora oggi si crede che infesti l’isola Martana. Gli anziani del posto raccontano che dopo la sua morte, il corpo venne messo in una carrozza d’oro e seppellito sulla terraferma.

Nelle notti di luna piena, il fantasma di Amalasunta vagherebbe ancora tra le rocce dell’isola. Molti pescatori hanno anche affermato che, durante le giornate di forte tramontana, sia possibile ancora udire le urla strazianti della regina dei Goti.

Si narra anche che, durante la sua prigionia sull’Isola Martana, Amalasunta avrebbe più volte raggiunto la terraferma tramite un tunnel sotterraneo.
Alcuni recenti rilevamenti subacquei hanno, però, evidenziato la presenza non di un tunnel, ma di una vera e propria strada, ribattezzata “strada di Amalasunta” in onore della regina.

Nell’agosto del 1994, per i 1500 anni della nascita di Amalasunta, la regina tradita è stata ricordata con un piccolo corteo di barche sul lago e una targa commemorativa affissa sul versante orientale dell’isolotto.

Misteri e leggende aleggiano anche sull’isola Bisentina, la seconda perla del lago di Bolsena. Tuttavia, uno dei luoghi più infestati al mondo è l’isola di Poveglia, diventata una vera e propria meta da brivido.