MArTa di Taranto: il mistero dell’Atleta sta per essere svelato

Il Museo Archeologico di Taranto, il MArTa, riapre le porte ai suoi visitatori e a breve svelerà nuove informazioni sul famoso "Atleta di Taranto"

MArTa Taranto

Finalmente dopo quasi un anno riaprirà ai visitatori il MArTa, ovvero il Museo Archeologico di Taranto, che custodisce preziose collezioni e testimonianze in grado di raccontare la storia dell’antica capitale della Magna Grecia e del suo territorio.

Taranto, riapre il Museo Archeologico MArTa

Dopo la chiusura forzata dovuta alle misure anti Covid finalmente riapre anche il Museo Archeologico di Taranto (il MArTa), un polo che conserva ed espone alcune tra le più importanti raccolte archeologiche d’Italia.

Situato nella sede nell’ex Convento di San Pasquale di Babylon, nei pressi dei Giardini di piazza Garibaldi a Taranto, il Museo sarà aperto ai visitatori dal lunedì al venerdì fino alle 19,30 e gli ingressi avverranno scaglionati e nel rispetto della normativa.

Il settore della cultura sta pian piano ripartendo in Italia grazie alla riapertura dei musei nelle “regioni gialle”, così anche il MArTa ha voluto comunicare a gran voce che avrebbe riaperto le porte a tutti gli appassionati. La direttrice del museo, Eva Degl’Innocenti, anche durante i mesi di chiusura si era impegnata ad organizzare importanti attività di divulgazione online come i “Mercoledì del MArTa”, conferenze live sui canali Facebook e YouTube del museo, i tour virtuali in 3D e video educativi per i più giovani su Tik Tok.

La storia di questo museo ha ormai più di cento anni. La raccolta dei primi reperti rinvenuti nella città di Taranto è iniziata nell’Ottocento grazie al Deposito di antichità e solo nel 1887 si è deciso di istituire il museo negli ambienti dell’ex Convento di San Pasquale di Babylon, un complesso risalente alla metà del XVIII secolo.

Il MArTa ospita oltre duecentomila reperti e manufatti che raccontano la storia della città e del territorio circostante dalla Preistoria al Medioevo e le sue collezioni sono sempre in ampliamento grazie ai numerosi scavi che vengono condotti in quest’area.

L’Atleta del MArTa: a breve sarà svelato il mistero

All’interno del museo le collezioni sono poste in ordine cronologico e vedono l’esposizione di reperti, oggetto di uso quotidiano e corredi funerari della Taranto greca ma anche di statue e pavimenti a mosaico dell’epoca romana.

Tra le collezioni più celebri ci sono sicuramente gli Ori di Taranto che racchiudono anelli, bracciali, diademi, orecchini e altri preziosi oggetti, i mosaici delle ville ma soprattutto la tomba del cosiddetto Atleta di Taranto, di cui è stata interamente recuperata la sepoltura.

Tomba dell'Atleta museo archeologico Taranto

L’Atleta di Taranto è uno scheletro ritrovato nel dicembre del 1959 in città e dalle prime indagini sembra essere l’ossatura di un giovane trentenne, morto tra il 500 e il 480 a.C. che era un campione nella pratica atletica. Un reperto dal valore davvero inestimabile.

Questo scheletro verrà a breve sottoposto a nuove analisi sia bioarcheologiche che paleopatologiche. Per ora, infatti, non ci sono che poche supposizioni su chi poteva essere quest’uomo e su come sia morto, ma si spera che studi più approfonditi possano restituire maggiori informazioni.