Mani giganti nel Lago di Iseo: la nuova installazione
Il lago d'Iseo ospiterà una nuova opera di Lorenzo Quinn con un importante messaggio di sensibilizzazione; la scultura verrà posizionata a Sulzano nel 2022
Il lago d’Iseo torna ad essere un museo a cielo aperto, dopo il successo dell’installazione della passerella galleggiante di Christo sceglie di ospitare le Mani di Lorenzo Quinn. L’installazione artistica “You are the world” ha come significato profondo la tutela dell’ambiente ma vuole anche essere simbolo di rinascita e speranza.
“You are the World”: la nuova opera di Lorenzo Quinn
Il progetto, ideato nel 2018, verrà posizionato entro il 2022 su una piattaforma a largo di Sulzano. L’installazione sarà caratterizzata da due mani che sorreggeranno il mondo e ha le carte in regola per essere estremamente suggestiva.
Dopo il successo di cinque anni fa di The Floating Piers di Christo il Lago di Iseo sceglie una nuova opera di Land Art per attirare turisti. L’artista, in collaborazione con il comune di Sulzano, tiene fede al suo stile inserendo due grandi mani che questa volta vengono associate ad un pianeta rigoglioso con chiari richiami alle problematiche ambientali.
Per i turisti sarà emozionante visitare l’installazione che potrà essere raggiunta attraversando una passerella installata di fronte alle rive di Sulzano. Secondo indiscrezioni l’opera che sarà pronta nel 2022 vuole essere, non solo un messaggio di sensibilizzazione verso la sostenibilità ambientale ma anche un simbolo di speranza e rinascita.
Chi è Lorenzo Quinn
Lorenzo Quinn è uno scultore italiano nato nel 1966 diventato famoso in tutto il mondo per le sue installazioni di Land Art. In numerose interviste ha dichiarato di ispirarsi ai grandi maestri Michelangelo e Bernini da cui trae l’intensità e l’espressività delle mani sempre presenti in ogni sua opera.
L’artista, diventato famoso per le sculture a forma di mani, è molto attivo nel settore sociale e usa il suo potere artistico per lanciare messaggi di denuncia o di sensibilizzazione.
Lorenzo Quinn ama l’Italia e due delle sue più celebri opere sono state esposte a Venezia. La prima intitolata “Support” ha visto due mani bianche posizionate sul Canal Grande emergere dalla laguna per sostenere il palazzo vicino alla Ca’ d’oro. La fotografia rappresenta “Building Bridges” la seconda celebre opera del 2019 che per soggetto ha numerose mani che dall’acqua si riuniscono in un abbraccio simbolo di fratellanza tra nazioni.
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