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In Liguria è stato ritrovato un raro serpente a due teste

Rinvenuto in Valle Scrivia, nei pressi di Genova, un rarissimo esemplare di serpente a due teste: è il secondo caso mai registrato in Italia

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È stato rinvenuto in Liguria un rarissimo esemplare di serpente a due teste: la piccola Coronella a due teste è stata trovata in valle Scrivia, nell’entroterra di Genova, da una referente del gruppo Zampe libere, coordinato dall’osservatore naturalista Ugo de Cresi.

È il secondo serpente a due teste mai rinvenuto in Italia: il primo era stato individuato, nel 2007, a Prato.

Valle Scrivia, trovato un serpente a due teste

In Valle Scrivia, nell’entroterra di Genova, è stato rinvenuto un rarissimo serpente a due teste: l’esemplare, una giovane Coronella austriaca, è stato trovato da una referente del gruppo Facebook Zampe libere, un gruppo social impegnato nella scoperta e nella divulgazione di informazioni sulla fauna selvatica.

Ad annunciare il ritrovamento del serpente a due teste è stato il naturalista Ugo De Cresi, coordinatore del gruppo e autore delle immagini che ritraggono l’animale. Si tratta, spiega De Cresi su Facebook, di un esemplare di Coronella austriaca, probabilmente appena nato e con funzioni vitali ridotte.

Come spiega il naturalista, si tratta di una creatura eccezionalmente rara quanto sfortunata: “Le due teste sono completamente autonome. È complesso quindi per questo esemplare anche solo decidere quale sia la direzione da prendere”.

Il giovane colubride, inoffensivo al pari di un biacco e di altri serpenti presenti nel nostro Paese, ha un solo organismo respiratorio e digerente. “L’animale è attivo, ma le funzioni vitali sono ridotte”, spiega De Cresi.

Oltre ad essere nato in un momento in cui le temperature sono scese di oltre 10 gradi, circostanza non certo ideale per un serpente, va considerato che esemplari con queste caratteristiche vanno incontro ad altre terribili difficoltà. Come spiega il naturalista, la giovane Coronella è nata “con un difetto di generazione gemellare omozigota”.

Due teste, uno stomaco: un fenomeno rarissimo

A differenza di altre anomalie genetiche individuate in serpenti e altri animali, la bicefalia è un difetto genetico rarissimo, ma anche molto grave: il fatto di avere un unico stomaco e due teste può condurre a esiti disastrosi. “L’organismo respiratorio e digerente è uno solo, ma l’impulso di fame arriva a entrambe le teste”, spiega De Cresi, “che talvolta possono attaccarsi”.

“In alcuni casi”, prosegue l’esperto, “ad alcuni serpenti in cattività affetti da policefalia, è stato necessario coprire una testa per alimentare l’altra ed attendere che l’intestino digerisse la preda per non ingorgare gli stretti apparati intestinali”.

La bicefalia è un fenomeno rarissimo, frutto della separazione non riuscita di due gemelli monozigoti: gli animali più noti e studiati per questo difetto genetico sono gli squali, di cui sono stati trovati diversi svariati esemplari, soprattutto in Australia. Rettili e anfibi sono tra i più colpiti da questa deformazione, ma si tratta di un difetto genetico che può colpire qualunque specie animale del pianeta, uomo incluso.

Quanto ai serpenti a due teste, in Italia ne era già stato trovato uno: il rinvenimento risale all’ottobre del 2007. Anche in quel caso il serpente, individuato a Prato, era una Coronella (o Colubro liscio).

La specie, assolutamente innocua e dal temperamento mite, è presente in tutta Italia tranne che in Sardegna: “In Vallescrivia la specie Coronella è ben presente e diffusa così come in tutto l’appennino ligure”, spiega De Cresi, “nelle due distinzioni tassonomiche: ‘Coronella girondica’ il Colubro di Riccioli, e ‘Coronella austriaca’ il Colubro liscio”, cui appartiene il giovane e rarissimo esemplare bicefalo.