Lago di Iseo, si teme onda fino a 9 metri: 3 scenari per la frana

Uno studio dell'Università di Milano Bicocca ha ipotizzato tre diversi scenari per la frana del Monte Saresano che mette in pericolo il Lago di Iseo

Rischio frana Lago Iseo

La frana del Monte Saresano sul Lago di Iseo, continua a muoversi ormai da due settimane. Gli abitanti del Comune di Tavernola sono a rischio sia per i detriti che per lo tsunami provocato dalla loro caduta in acqua: uno studio ha ipotizzato tre scenari diversi per la frana.

La studio è stato condotto dall’Università Bicocca di Milano e redatto da un pool di ricercatori coordinati dal geologo Giovanni Crosta. Questo lavoro fornisce gli esatti riferimenti all’Università di Bologna, ateneo a cui l’Autorità di bacino dei laghi di Iseo Endine e Moro ha commissionato l’incarico di valutare gli effetti della frana a livello idraulico.

Frana sul Lago di Iseo: gli scenari possibili

I tre scenari ipotizzati per la frana sul Lago d’Iseo sono caratterizzati da tre diverse volumetrie: si va dai 400 mila metri cubi dello scenario minimale ai 2,1 milioni di metri cubi di roccia in movimento previsti dallo scenario massimo. Per quanto riguarda lo scenario minimale, quello che dovrebbe provocare gli effetti meno problematici, le simulazioni della frana in caso di collasso mostrano parametri geotecnici sfavorevoli: il materiale che raggiungerebbe il lago sarebbe sostanzialmente ridotto se non addirittura trascurabile.

Lo scenario intermedio, invece, prevede una frana del volume di 1,5 milioni di metri cubi con parametri geotecnici sfavorevoli: il materiale che raggiungerebbe il lago andrebbe a generare un volume di circa 35 mila metri cubi con velocità d’ingresso medio-alte nelle acque del Lago di Iseo.

Lo scenario peggiore ipotizzato dal pool di studiosi della Bicocca, una delle migliori università italiane nel QS Ranking 2021, presenta un volume frana di 2,1 milioni di metri cubi, con un volume totale di 600 mila metri cubi che arriverebbe sul lago a velocità elevate. Con parametri geotecnici più favorevoli, però, le quantità di materiale che arriverebbero sulle acque sarebbero di circa 100 mila metri cubi massimi.

Tra gli scenari peggiori ce n’è anche uno che presenta un rischio tsunami sul Lago d’Iseo. Come riportato da Fanpage, lo studio realizzato dal Dipartimento di Geologia e Geo-tecnologie dell’Università di Milano Bicocca insieme alla Geoter di Ardesio, ha ipotizzato che i detriti di montagna in caduta ad alta velocità sul lago potrebbero provocare un’onda anomala alta nove metri.

In attesa di ricevere la modellazione delle onde nel Sebino predisposta dall’Università di Bologna, l’amministrazione comunale di Monte Isola si è portata avanti con un’ordinanza che in caso di allarme, prevede l’evacuazione da un minimo di 20 a un massimo di 360 residenti delle località Porto di Siviano, Carzano, Peschiera Maraglio, Menzino e Sensole.