La Gioconda? La protegge una vetreria italiana
Realizzate a Milano le teche e gli allestimenti richiesti nei musei più importanti del mondo. A decretare la fama internazionale dell'azienda italiana, la vetrina per la Gioconda

Opera iconica ed enigmatica della pittura mondiale, La Gioconda di Leonardo Da Vinci è il ritratto più celebre della storia nonché di una delle opere d’arte più note in assoluto. Conservata al Louvre di Parigi, la celebre Monna Lisa è protetta da teche all’avanguardia realizzate a Milano dalla Goppion, nata nel dopoguerra come piccola officina vetraria, e diventata negli anni leader mondiale nella progettazione e realizzazione di allestimenti e teche e fornitrice dei principali musei del mondo.
Per proteggere la Gioconda occorreva una vetrina di grandi dimensioni (la sola anta misura 2,2×3,5 m) con prestazioni di sicurezza di altissimo livello, coperte dalla massima riservatezza e con prestazioni di conservazione che mettessero al sicuro la preziosa tavola in legno di pioppo dagli sbalzi di umidità e dagli inquinanti apportati dai circa sei milioni di visitatori che ogni anno le si accalcano di fronte. A tale scopo, è scesa in campo una squadra con competenze tecniche avanzate, che ha realizzato una lastra di vetro antiriflesso particolarmente trasparente, composta da molteplici strati con un’alternanza di lastre e fogli di pvb, in grado di garantire il livello di sicurezza richiesto. La vetrina, realizzata in acciaio di alto spessore, è ulteriormente protetta da una blindatura posteriore in acciaio ad alta resistenza.
Inoltre, insieme al Politecnico di Milano, è stato messo in atto un complesso sistema misto di stabilizzazione dell’umidità relativa con filtraggio dell’aria, strutturato in due impianti indipendenti, in modo che l’uno intervenga immediatamente in caso di avaria dell’altro.
Fondata dall’ing. Nino Goppion nel 1952, la vetreria situata a Trezzano sul Naviglio ha iniziato la scalata al al prestigio e al riconoscimento internazionale nel 1987, con la produzione delle vetrine Alva per un’esposizione al Martin-Gropius-Bau di Berlino, che riscosse un successo tale da essere prodotta in 15 mila esemplari. Alla fine degli anni ‘80, la Goppion ha intensificato la sua attività di ricerca e sviluppo grazie ad importanti collaborazioni con istituti nazionali e internazionali, specializzati nella tutela dei beni culturali e dieci anni dopo si è ritrovata a realizzare le vetrine per i Gioielli della Corona nella Torre di Londra e a creare allestimenti per il Getty Museum di Los Angeles.
Il successo è inarrestabile e mondiale, tanto che dal 2000 in poi la Goppion collaborerà assiduamente con alcuni dei musei più illustri, tra cui il British Museum di Londra, il Museum of Fine Arts di Boston e, non ultimo, il Louvre di Parigi. A decretare la fama internazionale delle teche espositive dell’azienda milanese, sarà proprio la vetrina per la Gioconda, realizzata nel 2005. In Italia, Goppion ha realizzato le teche per diversi musei, tra cui l’Archeologico Nazionale Castiglioncello di Livorno, il Museo del Violino di Cremona, il Galileo di Firenze, il Civico Archeologico e il Museo del Novecento di Milano, il Museo Egizio di Torino e Fondazione Prada a Venezia.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Cosa ha fatto Sinner dopo la vittoria a Roma: la cena speciale
-
Giornata delle Dimore Storiche 2026: gioielli d'Italia da vedere
-
Dove vive Al Bano Carrisi: la maestosa villa in Puglia
-
Effetto Coppa America a Napoli: cosa succede con gli affitti
-
Tortellini artigianali a 59 euro al kg, il caso a Bologna
-
Guai per la villa di Sting a Massa Lubrense: cantiere sequestrato
-
Nell'eredità di Enzo Ricci c'è un palazzo da 92 milioni di euro
-
Cos'è successo al lago di Ghedina e perché è (quasi) senz'acqua
-
I gioielli di Gina Lollobrigida vanno all’asta, quanto costano
