Kim Kardashian e la statua romana importata illegalmente: il caso

L'antica statua romana sequestrata nel 2016 nel porto di Los Angeles finalmente torna in Italia: le autorità americane hanno coinvolto Kim Kardashian

La stata sequestrata a Los Angeles torna in Italia

La statua romana sequestrata nel 2016 al porto di Los Angeles farà finalmente ritorno in Italia. Dopo aver sequestrato l’opera saccheggiata e contrabbandata illegalmente, le autorità americane hanno ricostruito la vicenda e deciso di riconsegnare all’Italia la statua.

La statua romana sequestrata torna in Italia

Nel 2016 presso il porto di Los Angeles è stata sequestrata una statua romana importata illegalmente; secondo le indagini il destinatario era Kim Kardashian in qualità di Trust Noel Roberts. Le indagini si sono dirette verso Kanye West e Kim Kardashian poiché Noel Roberts Trust è l’entità legale che si è occupata più volte di transizioni immobiliari per la famiglia Kardashian. Altro nome coinvolto nella vicenda è quello di Axel Vervoordt, il mercante d’arte belga assunto per decorare la villa di Kim Kardashian a Los Angeles.

L’archeologo del Ministero dei Beni Culturali italiano coinvolto nel 2018 ha dichiarato che l’opera d’arte è stata “saccheggiata, contrabbandata ed esportata illegalmente dall’Italia”. Grazie al parere dell’esperto i Carabinieri italiani hanno potuto agire chiedendo la restituzione del manufatto.

Kim Kardashian accusata di contrabbando smentisce

L’attribuzione dell’acquisto della statua a Kim Kardashian arriva dall’agenzia di stampa francese Afp che divulga una fattura dell’11 marzo del 2016 riportante il nome della VIP come nuova proprietaria. Kim Kardashian smentisce categoricamente il legame con il contrabbando dell’opera attraverso il portavoce spiegando che quelle attualmente divulgate non sono informazioni accurate. A prendere posizione pubblicamente sono i legali portavoce di Kim Kardashian mentre la star non commenta né online né sui media l’accaduto.

L’opinione degli esperti sulla statua

Gli esperti che hanno esaminato il caso hanno indicato la statua nei procedimenti americani come Frammento di Atena Samian di Myron. L’esperto italiano che ha esaminato l’oggetto l’ha definito una copia di una scultura greca originale.

Secondo i documenti depositati in tribunale la spedizione di cinque tonnellate e del valore di quasi 750.000 dollari era indirizzata a Kim Kardashian e dopo un procedimento durato cinque anni ha disposto il rimpatrio dell’opera grazie alla legge sull’attuazione dei beni culturali. A tutelare questa statua, e tutte le opere d’arte, c’è proprio il CPIA che limita l’importazione di materiale del periodo pre-classico, classico e romano salvo la presenza di adeguata documentazione.