Alla ricerca del teatro sepolto: scavi tra i templi ad Agrigento

Ad Agrigento continuano gli scavi per portare alla luce il teatro greco del IV secolo a.C. di cui finora è emersa solo la parte sommitale della cavea

Valle dei templi

Dopo una pausa imposta dal Covid ricominciano nel Parco archeologico della Valle dei templi di Agrigento gli scavi per portare alla luce il teatro greco risalente al IV secolo avanti Cristo. Il teatro era stato individuato nel 2016 dopo numerose ricerche e da allora sono stati rivenuti molti reperti che saranno custoditi in un antiquarium dedicato al teatro.

Il teatro sepolto ritrovato ad Agrigento

Sembra fosse un teatro davvero maestoso con un diametro di circa 100 metri l’edificio che faceva parte dell’antica cittadina di Akragas, una località greca che si trova nel territorio dell’odierna Agrigento. Secondo i primi studi, in quest’area nel II secolo a.C. venne costruito un teatro sopra un precedente edificio del IV secolo avanti Cristo. Pare, quindi, che il secondo teatro sia stato costruito dopo la seconda guerra punica in concomitanza con i teatri di Segesta e Solunto.

Gli architetti antichi, infatti, edificarono il teatro secondo le regole architettoniche dell’epoca che lo vedevano inserito in perfetta armonia nella collina della Valle dei Templi, proprio all’entrata dell’area pubblica della città ellenistico-romana. La scoperta di questo edificio teatrale e dei numerosi reperti permetterà agli studiosi di capire meglio anni di storia di questa antica polis siciliana.

Le attività finora condotte hanno portato alla luce solo il 30% del monumento ovvero i resti della parte sommitale della cavea, che normalmente era riservata alla plebe, e molti oggetti come maschere teatrali, lucerne e vasi.

L’attività di scavo sarà suddivisa in due fasi: la prima la prima parte sarà finanziata dal Parco archeologico della Valle dei templi, mentre la seconda sarà sovvenzionata dal governo regionale. Il cantiere degli scavi sarà “aperto” in modo che visitatori, interessati e studenti possano seguire e ammirare i lavori in itinere. Saranno, inoltre, anche organizzati momenti formativi e divulgativi con l’Università di Catania.

Gli scavi alla ricerca del Teatro sepolto

Questo teatro rinvenuto nel 2016 in realtà era già stato oggetto di diverse attività di ricerca. Nel Cinquecento, infatti, il monaco domenicano Tommaso Fazello, che era uno studio di archeologia, affermava di aver visto i resti delle fondamenta di un grandioso edificio proprio vicino alla chiesa di San Nicola.

Nei secoli numerosi professionisti, basandosi sulla testimonianza di Fazello, organizzarono scavi per ritrovare il teatro antico di Agrigento, senza però ottenere grandi risultati. Negli anni Venti del Novecento il mecenate inglese Alexander Hardcastle investì molte delle sue finanze, dei suoi beni e del suo tempo proprio qui in Sicilia alla ricerca del famoso teatro citato da Fazello, ma senza ritrovare nulla. A metà Novecento anche il soprintendente Pietro Griffo effettuò numerosi scavi che portarono alla scoperta dell’agorà della città greca Akragas e del foro della città romana, ma senza rinvenire alcuna traccia del teatro.

Per questo ha causato molto stupore e allo stesso tempo felicità quando cinque anni fa furono trovati i primi resti di questo edificio che tanto a lungo era stato ricercato. Ora si spera che i lavori in programma possano riportare interamente alla luce questa grandiosa opera.