Jago "abbandona" un'opera da un milione di euro a Napoli

Lo scultore Jago ha "abbandonato" una sua opera d'arte da un milione di euro in piazza del Plebiscito a Napoli: il messaggio dietro la provocazione

Un’opera dal valore di un milione di euro è stata abbandonata a Napoli, in piazza del Plebiscito. Nessun errore: si tratta del gesto volutamente provocatorio dello scultore Jago, al secolo Jacopo Cardillo, 33 anni, originario di Frosinone.

Il messaggio dell’opera lo ha spiegato su ‘Facebook’ Gaetano Balestra, che ha lavorato con Jago per installare la scultura: “‘Look-down‘ è un invito a ‘guardare in basso’ ai problemi che affliggono la società e alla paura di una situazione di povertà diffusa che si prospetta essere molto preoccupante, soprattutto per i più fragili”.

Lo stesso Gaetano Balestra ha poi commentato: “Svegliarsi alle 4 per fare sta cosa non ha prezzo. Grandi tutti e grazie a tutti quelli che ci sono dietro. Loro lo sanno”.

L’opera “abbandonata” in piazza del Plebiscito a Napoli è una scultura in marmo bianco raffigurante un bimbo rannicchiato e incatenato, scelto come simbolo di chi è incatenato nella propria condizione. Il titolo è un chiaro gioco di parole sul lockdown.

L’operazione è stata resa possibile dalla Fondazione di comunità San Gennaro di Napoli, realtà molto impegnata nel rilancio e nella valorizzazione del rione Sanità di Napoli, dove presto dovrebbe nascere anche il museo dedicato a Totò.

Jago ha scelto il Rione Sanità come suo “domicilio artistico”. Dello stesso artista è anche l’opera “Figlio Velato” ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, realizzata nel 2019 a New York e poi trasferita a Napoli ed esposta nel Rione Sanità, rappresentante un bambino disteso coperto da un velo.