A Gravellona Lomellina nasce un borgo medievale

Il sindaco del paese in provincia di Pavia vuole ricreare Monforte della Palude, un villaggio incastellato del 1056

 

A Gravellona Lomellina nasce un borgo medievale

Il sindaco di Gravellona Lomellina, paese di nemmeno 3 mila abitanti in provincia di Pavia, ha avuto un’idea per movimentare il turismo di zona.

Il primo cittadino ha deciso di far nascere un borgo medievale nel territorio del paese, ricreando Monforte della Palude, un villaggio incastellato del 1056, nel Parco dei Tre Laghi. Il progetto durerà diversi anni, ma alla fine dei lavori il borgo sarà riprodotto fedelmente in ogni particolare.

La costruzione di Monforte della Palude a Gravellona Lomellina è immaginata come un cantiere in movimento. Il sindaco Franco Ratti vuole che l’attrazione turistica non sia solo il villaggio concluso, ma anche il cantiere che lo edificherà. La costruzione avverrà con lavoratori che useranno tecniche dell’epoca. I turisti potranno vedere maniscalchi e fabbri all’opera mentre realizzano un borgo medievale.

Il villaggio del Medioevo che sorgerà a Gravellona Lomellina in provincia di Pavia, in dialetto del luogo si chiamerà Monfort de la Palü. Già deciso il suo gonfalone: a scacchi bianchi e rossi con due pesci come simbolo. Il borgo verrà edificato nel Parco dei Tre Laghi, un’area che fino a trenta anni fa ancora non esisteva: è stata creata dal nulla ed è diventata una delle più frequentate del territorio, con quasi 40 mila visitatori annui che si recano lì per i picnic e per altri momenti ricreativi.

Il progetto del borgo medievale è stato accolto con entusiasmo da una buona parte della popolazione locale. Prima dei disagi e delle restrizioni causate dal Coronavirus, infatti, molti volontari avevano iniziato a lavorare nel cantiere, dove erano state collocate una recinzione e due cancellate. In seguito sono stati fissati anche i primi cartelloni informativi, insieme a grosse pietre che serviranno per le fondamenta del mercato coperto.

Durante la fase preliminare dei lavori, per ragioni di sicurezza, erano già state effettuate delle prove geologiche, andate a buon fine. Sono tanti i contributi economici arrivati da diverse fondazioni locali e dalle offerte volontarie dei singoli cittadini. Molti professionisti del luogo, inoltre, hanno donato i loro progetti a titolo gratuito.

Per aumentare l’attesa attorno al futuro borgo, il sindaco Ratti ha scritto anche un romanzo storico intitolato “Manforte della Palude”, come il villaggio. Il protagonista è Pietro, un eretico personaggio di fantasia che prenderà vita quando il borgo verrà inaugurato.