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Famiglia di grampi a Ischia: l'incontro spettacolare

L’incontro con un branco di grampi nel mare di Ischia in un emozionante video: il cetaceo non si faceva vedere nel Golfo di Napoli da diversi anni

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L’incontro è avvenuto al largo di Punta Imperatore, sulla costa occidentale dell’isola di Ischia: l’equipaggio del veliero Jean Gab ha potuto ammirare un nutrito gruppo grampi, cetacei appartenenti alla famiglia dei delfini che non si facevano vedere da queste parti da qualche anno.

Il branco di Grampus griseus è stato ripreso dal videomaker Domenico Bizzarro anche sott’acqua: all’interno del numeroso gruppo, 17 adulti e 5 giovani, è stato identificato un nuovo individuo, che è stato chiamato Jorit in onore all’artista napoletano.

Ischia, l’eccezionale avvistamento di una famiglia di grampi

I grampi sono tornati nelle acque che circondano Ischia: un video girato a bordo del veliero Jean Gab della onlus Oceanomare Delphis documenta l’emozionante incontro con un gruppo molto numeroso, composto anche di giovanissimi esemplari.

Le immagini girate dal videomaker Domenico Bizzarro mostrano la presenza di 5 giovani esemplari, ancora privi dei vistosi graffi che caratterizzano la livrea degli adulti, accompagnati da 17 adulti, tra cui sono state identificate 8 femmine.

Un giovane grampo è stato battezzato Jorit, in onore all’artista napoletano: non era mai stato foto-identificato prima. Quello avvenuto nelle acque di Ischia, spiega il direttore dell’Amp Regno di Nettuno Antonino Miccio, è “un avvistamento significativo, che conferma l’importanza di quest’area per i cetacei e ci induce a continuare a profondere sforzi nell’opera di tutela e studio di questi splendidi animali”.

“Proprio nelle prossime settimane”, spiega Miccio, “partirà la campagna invernale di monitoraggio di Oceanomare Delphis, che sosteniamo insieme all’area marina protetta di Ventotene, certi che raccontare questo patrimonio di biodiversità aiuti sempre più a preservarlo”.

I grampi tornano nel Golfo di Napoli

L’incontro della Jean Gab non è stato l’unico: in questi giorni, quattro esemplari di grampi hanno affiancato un’imbarcazione al largo del Capo di Sorrento, nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Era dal 2020 che questa specie di delfini, riconoscibile dalla livrea ricoperta di graffi superficiali dovuti alle interazioni sociali, non si faceva vedere nelle acque del Golfo di Napoli.

Qui, i ricercatori della onlus Oceanomare Delphis hanno ricostruito un database significativo degli individui che si fanno vedere più spesso, soprattutto in prossimità del canyon di Cuma, tra Ischia e Ventotene. Le acque di Ischia hanno degli habitué, soprattutto tra i capodogli: c’è Zeus, identificato nel 2008 e tornato dopo 13 anni di assenza, c’è Salvatore che frequenta la zona dal 2009 e c’è l’ormai celebre Brunone, che ha collezionato oltre 16 anni di avvistamenti in questa zona. E c’è il giovane Jorit, che magari tornerà a farsi vedere a Ischia.

La specie è piuttosto comune nel Mar Ligure, a nord della Sicilia e nel Golfo di Taranto, e a quanto pare sta tornando a popolare anche le acque della zona pelagica dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, istituita proprio allo scopo di tutelare i mammiferi marini presenti in questa zona del Mediterraneo.

I grampi non sono considerati una specie in pericolo poiché il loro areale è molto vasto (include praticamente tutti i mari temperati caldi del mondo), eppure l’inquinamento acustico dovuto alle attività militari e la pesca accidentale costituiscono una seria minaccia per la specie, come anche l’inquinamento da plastica – prepotentemente presente anche in alcuni fotogrammi del video girato ad Ischia, in cui si vede un grampo liberarsi da una busta di plastica impigliata nella coda.