Excalibur, la mitica “Spada nella Roccia” di Re Artù, è in Italia

Tutti credono che la mitica Excalibur sia in Inghilterra. In realtà la spada nella roccia si trova presso l'Eremo di Montesiepi, in Toscana

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San Galgano, e il mito del “potere della spada nella roccia” , continua ad incantare ancora oggi migliaia di persone che, da tutto il mondo, giungono alla Rotonda o Eremo di Montesiepi in Toscana, per emozionarsi rivivendo la dimensione del mito di Re Artù. La Spada nella Roccia, venne infissa nel 1180 da Galgano Guidotti, il futuro San Galgano, sull’Eremo di Montesiepi, uno dei luoghi del Santo Graal.

Nel tentativo di imitare Re Artù, diversi anni fa “un bischero” – come si dice in Toscana – tentò di estrarre la mitica spada dalla roccia, spezzandola all’altezza dell’elsa, l’impugnatura dell’arma. Da allora una teca la protegge dalla “umana stupidità”.

La Spada nella Roccia, fu il primo miracolo noto di San Galgano, insieme ad altri 18 miracoli del santo “documentati”. La storia di San Galgano è molto simile a quella di San Francesco d’Assisi che nacque l’anno della morte del santo, a poco meno di un anno dalla sua conversione. Nel 1190, all’epoca delle crociate, Chrètien de Troyes scrive “Il poema di Perceval alla Corte del Graal” che, pur essendo rimasto incompiuto, ha molte similitudini con storia di Galgano. Intorno al 1210 il poeta e cavaliere tedesco Wolfram von Eschenbach scrive Il Parzival, un poema cavalleresco sul Sacro Graal, che ricalca anch’esso le vicende della vita di Galgano. “La morte di Artù” di Thomas Mallory, un’opera scritta intorno al  1400 mettendo insieme elaborazioni originali dell’autore e romanzi francesi ed inglesi su Re Artù, hanno alimentato il mito consegnandolo a noi così come oggi lo conosciamo anche attraverso molte opere cinematografiche da esso ispirate.

 

Excalibur, la mitica “Spada nella Roccia” di Re Artù, è in ItaliaSan Galgano: storia di un’affascinante leggenda

Galgano Guidotti nacque  a Chiusdino, in provincia dei Siena, nel 1148. Il futuro santo ebbe una vita dissoluta fino a quando a 32 anni, per due volte, gli apparve in sogno proprio l’Arcangelo Michele, grazie alla cui intercessione si convertì al Cristianesimo iniziando a predicare religiosamente in tutto il territorio circostante. Sempre in sogno Galgano riceve dai 12 Apostoli l’ordine diretto di costruire una Rotonda nella zona di Montesiepi e di ritirarsi a vivere li. A Galgano diventa chiara la volontà del Signore su di lui. Ritirandosi in una capanna che diventerà il suo eremo sopra il Monte Siepi dove, per marcare la discontinuità con lo stile di vita passato, compie il miracolo da cui ha origine il mito: conficca profondamente la sua spada nella roccia realizzando, con l’elsa, una croce. Galgano non è più un cavaliere, ma un servo del Signore. In poco tempo il racconto dell’evento miracoloso della Spada nella Roccia si diffonde nei dintorni di Siena e Montesiepi, attirando pellegrini che chiedono a Galgano di compiere miracoli per loro. La Rotonda o Eremo di Montesiepi, venne costruita subito dopo la morte del santo sopra l’antica capanna dove egli visse l’ultimo anno della sua vita, attirando ogni anno migliaia di visitatori, non solo pellegrini, ma anche persone che amano il mito di Excalibur, la “Spada nella Roccia”.

San Galgano e il Sacro Graal

Montesiepi è uno dei tanti luoghi ove si crede che sia sepolto il Santo Graal, il calice usato da Gesù nell’ultima cena o la coppa usata dalla Maddalena per raccogliere il Sangue di Gesù o la sua “discendenza reale”. La ricerca del Sacro Graal è anche il tema centrale del   thriller/ best – seller del 2004 scritto da Dan Brown e del film “Il Codice Da Vinci” – The Da Vinci Code –  del 2006, diretto dal regista Ron Howard, già amatissimo personaggio “Richard Cunningham” di “Happy Days”, la Serie TV degli Anni 70.La forma della Rotonda di Montesiepi ricorda proprio quella di una coppa rovesciata dove,  nascosta intorno al 1200, ci piace immaginare si trovi ancora oggi sotto la protezione di San Galgano.

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