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Cosa ci fa un carro armato sommerso di libri a Milano?

In piazzetta Reale a Milano è comparso un carro armato sommerso di libri bianchi: cosa c'è dietro questa iniziativa, promossa dal Comune di Milano

Carro armato a Milano

Un carro armato sommerso di libri in piazzetta Reale a Milano; Cittadini e turisti possono ammirarlo dal 23 al 25 aprile 2022, per decisione del Comune di Milano che ha scelto di promuovere l’installazione “Solo la cultura può fermare la guerra“, ideata da Lorenzo e Simona Perrone, creatori di LibriBianchi. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Eidos Partners, dall’agenzia creativa e casa di produzione YAM112003.

“Solo la cultura può fermare la guerra”: l’iniziativa

L’installazione “Solo la cultura può fermare la guerra” consiste nell’esposizione in piazzetta Reale a Milano di un carro armato, simbolo e strumento di guerra e distruzione, che è messo in questo caso “fuori uso” da una montagna di libri di recupero imbiancati, simbolo, invece, di cultura e di pace.

Da sabato 23 aprile a lunedì 25 aprile 2022, dalle ore 10 alle ore 19, tutti i cittadini e le cittadine sono invitati a portare un libro che, dopo essere stato imbiancato assieme ai due artisti, verrà posizionato sul carro armato.

Al termine della manifestazione, il carro armato verrà così interamente sommerso dai libri, in modo da rappresentare così la vittoria della cultura sulla guerra e allo scopo di dimostrare con questo gesto come la conoscenza sia l’unico strumento realmente efficace per fermare le guerre.

Il Comune di Milano ha deciso di sostenere e ospitare l’installazione in piazzetta Reale, dove l’opera potrà essere ammirata dal maggior numero di persone possibile.

“Solo la cultura può fermare la guerra”: parola agli artisti

Sul sito del Comune di Milano sono riportate alcune dichiarazioni degli artisti Lorenzo e Simona Perrone, ideatori dell’iniziativa “Solo la cultura può fermare la guerra”.

Le loro parole: “Già Platone, duemilacinquecento anni fa, scriveva (Timeo, 86-87) ‘Perché malvagio nessuno è di sua volontà, ma il malvagio diviene malvagio per qualche prava disposizione del corpo o per un allevamento senza educazione…’. Quindi non c’è nulla nella nostra neurofisiologia che ci costringa ad agire in modo violento e letale, è solo un fatto culturale. Dobbiamo cominciare da lì, dall’educazione, dallo studio, per suggerire nuovi comportamenti ‘disarmanti’”.

Le iniziative di Milano contro la guerra in Ucraina

L’installazione in piazzetta Reale è solo l’ultima iniziativa, in ordine di tempo, realizzata dal Comune di Milano contro la guerra in Ucraina. Lo scorso 14 aprile, per esempio, il sindaco di Milano Beppe Sala ha pubblicato su ‘Instagram’ una foto con l’ex calciatore Andriy Shevchenko e ha scritto: “Andriy Shevchenko è stato un grande calciatore ma è soprattutto un grande uomo. Oggi abbiamo presentato il call center in ucraino finanziato da Sheva. Fornirà le informazioni necessarie per l’accoglienza e l’integrazione di chi arriva a Milano scappando dalla guerra. Si cercherà di aiutare principalmente ragazze e ragazzi offrendo loro la possibilità di apprendere l’italiano, di continuare la scuola, di fare sport. Il numero è lo 020205 e sarà attivo da fine aprile”.

Dal 1° aprile al 10, invece, è stata online #PEACEOFART, l’asta benefica ideata da #PutinPeace a favore della onlus Cesvi per portare un aiuto concreto alla popolazione ucraina. In quell’occasione Beppe Sala aveva scritto, sempre su ‘Instagram’: “Grazie ai generosi artisti e curatori e grazie a tutti voi”.