Coronavirus, a Bascapè si vota il giardino più bello

Il Comune lancia un concorso dedicato a fiori, piante e orto: in palio 500 euro

Coronavirus, a Bascapè si vota il giardino più bello

Un concorso dedicato a fiori, piante e orto per gestire lo stress e mantenere il benessere durante la quarantena da Coronavirus. È l’idea della sindaca di Bascapè, Emanuela Curti, che ha indetto un contest dedicato alla passione per il giardinaggio per tutti i propri concittadini che hanno un balcone, un giardino o un orto.

Le categorie cui poter partecipare sono tre: il balcone più fiorito e più bello, il giardino più originale e, nell’orto, il pomodoro più grande. Il vincitore di ogni categoria riceverà un premio in denaro di 500 euro, prelevati dai fondi destinati agli eventi in programma nei mesi di maggio e giugno, che sono stati annullati a causa dell’emergenza.

Con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile, il Comune distribuirà nelle case dei cittadini il regolamento del concorso, raccogliendo le richieste dei partecipanti ai quali verrà fornita una lista di fiori, piante e semi.

Il materiale necessario per dare libero sfogo alla propria passione per il giardinaggio verrà acquistato dai vivai della zona a prezzi agevolati. I volontari distribuiranno, inoltre, una mascherina per ogni abitante del paese situato nel Pavese nordorientale, donate dal presidente dell’Associazione cinese a Milano, Zhou Lixin.

A lavoro ultimato, ciascun partecipante dovrà mandare una foto del proprio balcone, orto o giardino d’autore, cui una commissione speciale assegnerà un punteggio, decretando, ad emergenza finita, i tre vincitori del concorso dedicato a fiori, piante e pomodori.

Il contest profumato e colorato è stato indetto dalla sindaca Emanuela Curti per rispondere con la bellezza di un balcone o giardino fiorito all’emergenza Coronavirus che sta costringendo tutti gli italiani a restare a casa.

Centro agricolo del Pavese orientale a destra del fiume Lambro, ai confini con le province di Lodi e Milano, Bascapè deriva il suo nome da una contrazione di “Basilica Petris”, l’antica chiesa pievana attorno alla quale si venne formando il paese, dove avrebbero sostato, tra l’altro, i pellegrini in viaggio verso Roma.

Oggi le principali attività di questo comune di poco più di 1700 abitanti consistono nell’agricoltura. Qui si coltivano cereali, riso, frumento e si alleva bestiame da latte. Nel 1962 Bascapè fu alla ribalta della cronaca perché vi precipitò l’aereo con a bordo Enrico Mattei, presidente dell’ENI, durante un violento temporale.