Caserta, candidatura Unesco per la Festa di Sant'Antuono

La Festa di Sant'Antuono, che si svolge ogni gennaio a Macerata Campania, in provincia di Caserta, potrebbe diventare Patrimonio Immateriale dell'Unesco

La Festa di Sant’Antuono, che si svolge ogni anno a inizio gennaio a Macerata Campania, comune in provincia di Caserta, potrebbe diventare un patrimonio condiviso universalmente, cioè Patrimonio Unesco, grazie al progetto dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, tra le migliori al mondo secondo la recente classifica Arwu, e ai fondi della Regione.

La festa, che affonda le sue radici nell’Alto Medioevo, prevede oltre una settimana di feste e riti antichi, dalla sfilata dei carri con i bottari al fuoco alla benedizione degli animali. I festeggiamenti si concludono il 17 gennaio, giorno in cui si celebra Sant’Antonio Abate.

Si tratta di un evento che, ogni anno, calamita l’attenzione di tutti i cittadini di Macerata Campania, impegnati 365 giorni l’anno nella preparazione dei carri. Della Festa di Sant’Antuono si trovano le prime tracce orali nel tredicesimo secolo. Le testimonianze scritte, invece, risalgono al 1700.

Claudia Santi, docente dell’Università Luigi Vanvitelli, coordinatrice del progetto per la candidatura della Festa di Sant’Antuono di Macerata Campania come Patrimonio Immateriale dell’Unesco, ha spiegato: “Abbiamo risposto a questo bando competitivo della Regione Campania e ci siamo messi come gruppo di ricerca in sei professori dell’Università Vanvitelli. Abbiamo steso questo progetto anche con l’aiuto dei partners sul territorio, soprattutto l’associazione Sant’Antuono e le Battuglie di Pastellessa. Non si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un prodotto di business ma di trovarsi di fronte a un’espressione autentica di una esigenza, di una comunità che in questa festa si identifica e celebra la propria identità collettiva e comunitaria”.

Gianfranco Nicoletti, rettore in pectore dell’Università Vanvitelli (si insedierà il primo novembre prossimo, ha detto in alcune dichiarazioni riportate da ‘Ansa’: “La Festa di Sant’Antuono è una manifestazione ricca di storia. Attività culturali come questa vanno sempre più valorizzate, il territorio va promosso. Una delle funzioni dell’Università, grazie soprattutto alla sua capacità di studio e ricerca, è proprio di promuovere le tradizioni culturali che possono portare visibilità e turismo e, soprattutto, salvaguardare quello spirito identitario che oggi è fondamentale. La mia idea è di radicare sempre più l’università casertana a Caserta, mettere in essere azioni visibile, tangibili e fruibili affinché ogni casertano abbia la giusta consapevolezza delle bellezze e della potenzialità che offre il territorio”.