Bergeggi, l'isola che attraversò il Mediterraneo per salvare due vescovi

Secondo la leggenda l'isola di Bergeggi giunse dalle coste africane per salvare due vescovi dal martirio

Bergeggi, l'isola che attraversò il Mediterraneo per salvare due vescovi

L’isola di Bergeggi, a largo della costa ligure, ha attraversato il Mediterraneo. Partita dall’Africa per salvare la vita a Vindemmiale ed Eugenio, in attesa del martirio per mano del re dei Vandali Unnerico. Prima che ciò accadesse un angelo accorse in loro soccorso, fece cenno loro di raggiungere lo scoglio a poca distanza dalle coste di Gerba e di attendere il volere divino. Appena messo piede sulla piccola superficie, un mare di luce lì inondò e si sentì una voce autoritaria, forte e cavernosa pronunciare la parola “andiamo”. L’isola cominciò a muoversi, e alla stregua di un’imbarcazione solcò il Mediterraneo verso Nord, fino a raggiungere le coste dell’attuale provincia di Savona.

Dopo aver raggiunto miracolosamente l’Italia i due vescovi divisero le proprie strade. Vindemmiale decise di diffondere la parola di Cristo sull’isola di Corsica, mentre Eugenio fu sempre legato alla Liguria, fino alla fine. Dopo la sua morte i fedeli eressero sull’isola che la leggenda aveva elevato a sua imbarcazione una chiesa dove fu venerato per lungo tempo.

È questa la leggenda che aleggia attorno all”isolotto della Riviera di Ponente, situato di fronte al territorio di Bergeggi. La costa rocciosa e la macchia mediterranea del piccolo lembo di terra è parte della Riserva naturale regionale di Bergeggi. Il mare che ne lambisce il perimetro fa parte dell’area marina protetta dell’isola di Bergeggi. L?isola fu protetta, migliaia di anni fa da angeli e vescovi, oggi dai Ministeri italiani che ne preservano l’indole selvaggia.

Non sono pochi gli abitanti della provincia di Savona, suggestionati dagli affascinanti racconti assorbiti fin da bambini che descrivevano il prodigioso trasferimento dell’isoletta africana nel proprio mare, che al mattino controllano che l’isola sia ancora al suo posto, sempre preoccupati che un giorno o l’altro quel agglomerato di rocce, verde e tradizione riprenda il largo e se ne torni da dove è venuto.

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