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Anche Bari avrà il suo "Central Park"

Entro pochi anni, la stazione ferroviaria di Bari si trasformerà completamente: proprio qui nascerà il suo "Central Park", un'opera progettata da Fuksas

Il Central Park, presto anche in Italia

Ci vorranno circa 140 milioni di euro e un lavoro di ben 4 anni, ma anche Bari potrà vantare un Central Park – proprio come quello di New York. Il progetto, ideato nel 2017 dall’archistar Massimiliano Fuksas, mira a riqualificare completamente la zona adiacente alla stazione ferroviaria della città, ricreandovi un polmone verde che dovrebbe somigliare molto a quello della Grande Mela. Ma andiamo a scoprire i dettagli.

Bari, il progetto del Nodo verde

Realizzare un grande parco cittadino attorno alla stazione ferroviaria, rendendo quest’ultima anche un luogo di aggregamento e non solo uno snodo per il traffico passeggeri e merci: è questa l’idea proposta da Massimiliano Fuksas, architetto e designer italiano già autore di opere innovative come il centro congressi Nuvola di Roma e la nuova Stazione Duomo della metropolitana di Napoli. Stavolta l’archistar arriva a Bari, per dare vita al suo Nodo verde.

Nel 2017, questo progetto ha vinto un concorso internazionale di idee e presto diventerà realtà. Il piano elaborato da Fuksas prevede la copertura dei binari della stazione ferroviaria di Bari con una piastra verde, che unirà il centro cittadino al quartiere di San Pasquale. Verrà quindi realizzata una struttura prefabbricata alta circa 7 metri e larga 20, con attraversamenti a ponte, dotata di scale mobili e ascensori panoramici.

Questo sarà il polmone verde di Bari, il suo Central Park. Stando ai progetti presentati da Fuksas, sarà un parco urbano di ben 70 ettari, attraversato da 3 km di viali alberati e piste ciclabili, nonché impreziosito da piante autoctone e terrazzamenti che avranno un magnifico affaccio sulla città. Insomma, un’iniziativa molto ambiziosa che vuole rinnovare un’area finora trascurata, e che avrà finalmente un nuovo volto.

Il Nodo verde non è però l’unico progetto che riguarda uno dei punti nevralgici della città di Bari: in concomitanza con la realizzazione del parco, verranno eseguiti lavori di riqualificazione del piazzale antistante la stazione e verrà costruito un nuovo Fabbricato viaggiatori. Tutto ciò darà un nuovo volto alla splendida città pugliese.

I tempi di realizzazione del Nodo verde

Dal momento della presentazione del progetto di Fuksas, ha preso il via il lungo processo che porterà alla realizzazione del Nodo verde. Per i lavori, è previsto un finanziamento di ben 140 milioni di euro: i primi 100 sono stati stanziati dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), mentre i restanti 40 verranno destinati da Rfi (Rete ferroviaria italiana), che si occuperà anche del cantiere.

La data ultima per il compimento dell’opera è il 31 dicembre 2026. Prima di iniziare i lavori, tuttavia, è ancora in corso un’attenta progettazione che, secondo alcune stime, dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2023. Solo in quel momento l’intervento potrà prendere il via. “Gli anni 2024, 2025 e 2026 saranno verosimilmente un triennio di cantierizzazione intensa dell’intera area della stazione Centrale” – spiega il Comune di Bari.

Il progetto di Massimiliano Fuksas, d’altronde, va ad aggiungersi alle altre opere di riqualificazione che la città ha già portato a termine o su cui sta ancora lavorando. Tra queste, la rivalorizzazione dell’ex caserma Rossani: al suo interno avrà un bellissimo parco, inoltre ospiterà una grande biblioteca e l’Accademia di belle arti.