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Arenzano, in coda in A10 fa una scoperta archeologica eccezionale

Arenzano, una lunga coda in autostrada si trasforma in una delle più importanti scoperte archeologiche del territorio: l’eccezionale ritrovamento

Arenzano, la scoperta archeologica fatta in coda in autostrada

Una lunga coda in autostrada può trasformarsi in una incredibile scoperta: è quello che è successo a un cittadino di Arenzano, che fermo in auto nei pressi del casello ha individuato e segnalato quello che si è rivelato essere un importante ritrovamento archeologico di epoca romana.

In coda sull’A10, l’automobilista ha notato delle strane mattonelle rossastre emergere dalla terra movimentata di un cantiere a bordo strada, e deciso a indagarne la natura ha informato una consigliera comunale archeologa, che ha infine coinvolto la Soprintendenza. Quel che è emerso dalle prime osservazioni è sorprendente: i laterizi intravisti dall’automobilista appartengono a un’antica fornace di epoca romana, che si trova in eccellente stato di conservazione.

Arenzano, in coda sull’A10 scopre una fornace romana

“Ero in coda per prendere l’autostrada e guardando questo cantiere ho subito notato dei laterizi in terracotta, che spiccavano”, racconta l’autore della scoperta a ‘Repubblica’. “Che fossero antichi era abbastanza chiaro, ma non pensavo che potesse essere una scoperta di così grande d’importanza”, racconta il cittadino che ha reso possibile l’eccezionale ritrovamento, appassionato di cose antiche e membro di un’associazione locale per la tutela e la valorizzazione del territorio.

La prima ad essere informata è stata Lucia Ferrari, archeologa e membro dell’Istituto di Storia della Cultura di Genova, attualmente consigliere comunale di Arenzano, che ha immediatamente coinvolto la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e provincia di La Spezia.

I mattoni in terracotta notati lungo l’autostrada – come hanno rivelato i sopralluoghi a cura della dottoressa Nadia Campana della Soprintendenza – provengono da un passato molto più antico di quello che poteva sembrare a prima vista: appartengono infatti a una fornace di epoca romana usata per la realizzazione di laterizi, come quella scoperta nel 2018 a Trastevere.

La scoperta avvenuta per caso ad Arenzano, che segue il ritrovamento di una bomba della Seconda Guerra Mondiale al largo delle coste della città, rivela inoltre un’area archeologica di grande rilievo. Lo stato di conservazione eccellente, spiega la Soprintendenza in una nota riportata da ‘GenovaToday’, rende questo ritrovamento importantissimo “non solo per conoscere la storia del popolamento di Arenzano in età romana, ma anche per definire come sul nostro territorio venivano attuati processi produttivi come quello per la realizzazione dei materiali da costruzione”.

Una scoperta archeologica di grande importanza

Un sito archeologico di notevole interesse scoperto per caso: non è la prima volta che avviene nel nostro Paese, ma la vicenda di Arenzano è particolare. Da tempo si pensava che l’area cittadina potesse conservare le tracce di strade ed edifici di epoca romana, ma i ritrovamenti emersi sino ad oggi non avevano permesso di ricostruire sistematicamente la presenza romana nella zona.

La scoperta fatta per caso da un automobilista in coda in autostrada getta nuova luce sulla storia antica del territorio, confermando un sospetto già diffuso tra gli studiosi. La radice latina del nome della città non è l’unico indizio di una presenza in epoca romana: secondo recenti indagini da Arenzano doveva passare la via Aemilia Scauri, la strada realizzata tra il 115 e il 109 a.C. per collegare Pisa a Vada Sabatia (Vado), passando per il centro di Genova.

“A mia memoria non ci sono mai stati ritrovamenti di questo genere e di questa importanza ad Arenzano”, spiega il Sindaco Francesco Silvestrini a ‘GenovaToday’. “La zona tra l’altro viene da sempre denominata ‘fornaci’ a causa di alcune di queste costruzioni presenti fino a inizio ‘900”, ricorda il Sindaco, “chissà che il termine non sia sopravvissuto da più tempo di quel che pensiamo, magari per indicare una zona in cui effettivamente in antichità sorgevano fornaci da laterizi usate dagli antichi romani”.