Arancina o arancino? Siglata la "pace" tra Palermo e Catania

Si dice arancina o arancino? La disputa divide da sempre le città di Palermo e Catania, ma forse ora potrebbe essere stato trovato un compromesso

Arancini

Si dice arancina o arancino? Ci ha pensato uno chef stellato a risolvere l’annosa questione che da sempre divide le città di Palermo e Catania, trovando una sintesi in grado di accontentare (forse) sia i palermitani che i catanesi.

Arancina o arancino? Nasce “La Sicilia nel piatto”

Sul palco dei cooking show della rassegna gastronomica Expocook a Palermo, lo chef Tony Lo Coco del ristorante “I Pupi” di Bagheria ha creato “La Sicilia nel piatto“, impiattando il simbolo dello street food siciliano a forma di Sicilia.

Gli ingredienti? Crema di riso cotto allo zafferano, stracotto di maialino, crema di piselli e mollica fritta. Non solo: lo chef Tony Lo Coco ha piazzato una mollica al nero di seppia nella parte destra del piatto, per simboleggiare l’Etna e offrire in questo modo un ulteriore ramoscello d’ulivo “agli amici catanesi”, per siglare la pace.

Arancina o arancino? Il precedente delle arancinie di Andrea Graziano

Prima di Tony Lo Coco, anche lo chef e imprenditore catanese Andrea Graziano  aveva tentato di unire Palermo e Catania proponendo nella sua bottega le arancinie, una porzione speciale dello street food siciliano che includeva due arancini a punta preparati con sarde e finocchietto e due arancine tonde preparate ‘alla norma’, cioè con melanzane fritte, ricotta, pomodoro e basilico.

Si dice arancina o arancino?

La disputa semantica tra arancina o arancino, come già ricordato, divide da sempre le città di Palermo e Catania: secondo i palermitani, il simbolo dello street food siciliano si chiama arancina, mentre i catanesi ritengono sia arancino il vero nome.

Sull’Enciclopedia Treccani, alla voce “arancino” si trova questa definizione: “Specialità della cucina siciliana consistente in una specie di supplì di riso a forma di arancia in cui il riso rimane bianco e il condimento (rigaglie di pollo e sugo) è concentrato nel mezzo”. Nell’ottobre del 2019, inoltre, anche l’Oxford English Dictionary ha dedicato una voce all’arancino, al maschile.

L’Accademia della Crusca si è pronunciata sul tema nel 2016, sottolineando che la prima attestazione nella lessicografia italiana di “arancino” si trova nel Dizionario moderno del Panzini (edizione 1942), che ha registrato la forma maschile, contrassegnandola come dialettale siciliana. Tale denominazione è quella che riportano i dizionari dialettali e italiani e che è stata adottata anche dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani, nonché la forma che il Commissario Montalbano ha portato nei libri e in televisione.

La stessa Accademia della Crusca ha ricordato, però, l’attestazione di “arancina” risalente a fine Ottocento nei “Viceré” (1894) del catanese Federico De Roberto e ha dato anche conto anche del fatto che la variante femminile è stata poi registrata anche dalla lessicografia italiana (dallo ZINGARELLI nel 1917).

Concludendo, l’Accademia della Crusca ha risolto in questo modo la questione, una volta per tutte (forse): “Ai nostri amici possiamo quindi rispondere che il nome delle crocchette siciliane ha sia la forma femminile sia la forma maschile, determinata dall’uso diatopicamente differenziato. Che poi maschio o femmina, a punta o rotonda, è sempre la fine del mondo!”.