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Scatta l'allarme Popillia per i vigneti di Borgomanero

A Borgomanero scatta l'allarme popillia: l'insetto sta distruggendo i vigneti nella zona della provincia di Novara, mettendo a repentaglio raccolti

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Allarme popillia

Scatta l’allarme popillia a Borgomanero: l’insetto di origine asiatica è tornato alla carica in Piemonte e sta distruggendo i vigneti nella zona della provincia di Novara.

Il problema è molto serio e mette a repentaglio l’uva coltivata a Borgomanero. Questi insetti danneggiano in modo significativo i raccolti: si nutrono di foglie riducendo le piante a degli scheletri. Non essendo un insetto autoctono, la popillia non trova nell’ambiente nessuno che possa aggredirla: ciò ne favorisce la diffusione in modo esponenziale, causando danni ingenti ai vigneti di Borgomanero.

Nella zona prevale l’agricoltura biologica che non prevede l’utilizzo di prodotti chimici: questo rende praticamente impossibile fronteggiare l’emergenza popillia. Al fine di combattere questo insetto, bisognerebbe costruire trappole con i feromoni, ma non ci sono dei dispositivi di questo genere abbastanza grandi.

Borgomanero, allarme popillia: a rischio i vigneti

Al momento sono stati già persi diversi raccolti a causa della popillia che negli ultimi anni si è moltiplicata, causando effetti devastanti. Ai danni dell’insetto, vanno poi aggiunti anche quelli provocati dagli animali selvatici, dai cinghiali e dai caprioli.

La popillia japonica è chiamata anche coleottero killer per la sua grande capacità di divorare e distruggere le piante che decide di aggredire. Prima di Borgomanero, l’infestazione di questi insetti era stata segnalata anche nei comuni di Bellinzago Novarese, Cameri, Galliate, Marano Ticino, Mezzomerico, Oleggio, Pombia e Novara, nel roseto di Largo Bellini.

Oltre ad attaccare piante e pascoli, la popillia è potenzialmente nociva anche per gli uomini e gli animali perché può pungere: a tal proposito, il vademecum della Regione ricorda l’assoluta necessità di risolvere al più presto il problema per prevenire la diffusione letale per tutta l’agricoltura.

Quello della popillia non è l’unico problema causato dagli insetti nel nostro Paese. Con l’aumento delle temperature in tutta la penisola, è scattato l’allarme siccità e insetti in Italia: tra le specie più pericolose ci sono il moscerino dagli occhi rossi e la cimice asiatica.

Nel nord d’Italia, inoltre, è in corso una “guerra” alla cimice asiatica attraverso la vespa samurai: un decreto ha autorizzato l’immissione di questa vespa per contrastare le cimici che sono responsabili di ingenti danni alle coltivazioni.