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Una caccia al tesoro per turisti dietro l'allarme bomba a Roma?

Stando alle prime notizie sull'allarme bomba a Roma di giovedì 16 febbraio, dietro a quanto accaduto ci sarebbe una caccia al tesoro per turisti

Allarme bomba a Roma

Dietro l’allarme bomba che ha messo in agitazione la città di Roma nella giornata di giovedì 16 febbraio 2023, ci sarebbe una caccia al tesoro per turisti: questa è l’ipotesi che è emersa dalle ultime notizie su quanto accaduto.

Allarme bomba a Roma 16 febbraio: cosa è successo

Poco prima che scattasse l’allarme bomba, una donna sarebbe stata vista piazzare un pacchetto dietro un estintore in via Santa Maria in Via, alle spalle della galleria Alberto Sordi e vicino la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dove poco dopo era prevista una conferenza stampa del governo. Proprio in quei momenti, a Palazzo Chigi (distante solo pochi metri), stava terminando il Consiglio dei Ministri, senza la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, influenzata ma alla presenza dei ministri.

In via dei Sabini, strada che fa angolo con via Santa Maria in Via, nel giugno del 1993, in piena stagione di autobombe della Mafia, venne ritrovata una Fiat 500 piena di esplosivo.

Dopo l’avvistamento della donna, l’area è stata interamente transennata per consentire l’arrivo degli artificieri e le operazioni di rito per i dovuti controlli. Gli uomini delle forze dell’ordine hanno ritrovato il pacchetto, fortunatamente privo di esplosivo e dietro al quale, stando a quanto riferito da fonti della sicurezza di Palazzo Chigi e riportato da ‘Open’, ci sarebbe stato, per l’appunto, solo un gioco. Si tratterebbe, più precisamente, di un premio per una caccia al tesoro che un animatore avrebbe fatto piazzare in diversi punti del centro di Roma.

Il ‘Corriere della Sera’ aggiunge ulteriori dettagli sulla vicenda: all’interno del pacchetto rinvenuto in via Santa Maria in Via sarebbero stati trovati alcuni biglietti scritti in francese con parole romantiche, che farebbero parte, per l’appunto, della caccia al tesoro.

Su cos’era il Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 2023

L’allarme bomba scattato a Roma nella giornata del 16 febbraio 2023 ha gettato nel panico il centro della Capitale perché capitato in un periodo già reso teso dalle minacce legate al caso Cospito e, soprattutto, per la concomitanza con il Consiglio dei Ministri in corso proprio in quei momenti nelle vicinanze del ritrovamento del pacco sospetto.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge con ulteriori semplificazioni e una nuova governance per il Pnrr. Nella stessa occasione è stato anche approvato il dl sulla cessione dei crediti dei bonus edilizi. Sui bonus edilizi, Superbonus compreso, si è deciso di voltare totalmente pagina: per i nuovi interventi non sarà più possibile ricorrere alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Si è deciso, inoltre, di spegnere sul nascere l’esperienza da poco avviata da alcuni enti pubblici di acquistare i crediti incagliati: non sarà più possibile farlo.

Al Consiglio dei Ministri, come detto, non era presente la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, influenzata. Il Sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano, in apertura di conferenza stampa post Consiglio dei Ministri, ha spiegato a questo proposito: “La presidente del Consiglio ha seguito il Consiglio dei Ministri da remoto perché ancora impedita dall’influenza che l’ha colpita da inizio settimana e chiede di scusare la sua assenza a causa del suo malessere, che speriamo che passi prima possibile”.