A Roma la corsa più folle del mondo: spartani all'assalto

Migliaia gli iscritti alla tappa di Orte della Spartan Race, una massacrante gara a ostacoli tra salti nel fuoco e tuffi nel fango

spartani all'assalto

Non dovranno affrontare in 300 un esercito di due milioni di soldati, come fecero Leonida e i suoi spartani per fermare Serse e i persiani alle Termopili nel 480 a.C., ma forse questa sarà una delle poche difficoltà che gli iscritti alla Spartan Race potranno evitare nelle prossime tappe italiane della folle corsa a ostacoli da pochi anni importata dagli Stati Uniti.

Il percorso e le prove da superare nella gara nata in Vermont nel 2010 per spingersi oltre i limiti sono tenuti rigorosamente segreti fino al nastro di partenza, ma le migliaia di partecipanti alle tappe di Orte (il 24 aprile) e Malpensa (13 giugno) sanno già cosa li aspetta.

Che corrano nella formula Sprint (oltre 5 km con non meno di 15 ostacoli) o Super (almeno 13 km e 20 ostacoli) – ma esistono anche le massacranti Beast e Ultra Beast lunghe come una mezza maratona e una maratona intera, i moderni spartani devono saltare oltre un muro di fiamme, strisciare nel fango sotto il filo spinato, trasportare uno pneumatico da camion, arrampicarsi su una parete insaponata, attraversare un ponte tirolese appesi per mani e piedi, oltrepassare muri (scavalcandoli o nuotandoci sotto, se immersi in acqua), trainare un blocco di cemento lungo una pista fangosa e altre difficoltà simili, badando bene a non fallire nessuna sfida.

Altrimenti, la penitenza da scontare per ogni errore sono 30 burpee, flessioni seguite da un salto in alto. E per rendere onore al nome della corsa, prima dell’arrivo, gli atleti devono passare attraverso l’Arena dei Gladiatori, che tentano di abbattere i superstiti o almeno di impedire loro di arrivare al traguardo entro il tempo massimo consentito.

Chi pensa che tutto ciò sia una follia, sappia che esiste anche una versione Junior per temprare, in puro stile spartano, i bambini da 4 a 13 anni e che tra settembre e ottobre sono previsti i campionati europeo e mondiale.

E soprattutto che per soffrire come Leonida e i 300 bisogna anche pagare fino a 100 euro di iscrizione. Ma questo è un ostacolo insignificante per un moderno invincibile guerriero (che all’atto dell’iscrizione conferma di sapere che il rischio di lesioni e/o morte durante la partecipazione è significativo).