La Villa Il Maggiordomo a Grugliasco è in rovina: l'appello

La Villa Il Maggiordomo di Grugliasco, copia di Palazzo Carignano, è in rovina: la Soprintendenza lancia un appello per salvare il palazzo barocco

Villa Il Maggiordomo è in rovina

Il patrimonio artistico e storico italiano è inestimabile ma proprio per la vastità delle opere è difficile riuscire a conservare e monitorare tutto: tra le segnalazioni più recenti c’è quella della Villa Il Maggiordomo a Grugliasco che sta cadendo in rovina. Il palazzo che risulta essere una copia di quello di Carignano è un capolavoro del barocco attualmente abbandonato.

La Villa Il Maggiordomo a Grugliasco va salvata

Villa Il Maggiordomo si trova a Grugliasco e ha un valore inestimabile per l’appartenenza allo stile barocco che si nota non solo dalla facciata ma anche dalla forma ellittica del corpo centrale. Tra i motivi per cui va tutelata è la posizione: a differenza di altre ville e palazzi storici situati in colline o centri cittadini, Villa Il Maggiordomo si trova in un contesto rurale tra Torino e Grugliasco a pochi passi dall’attuale zona industriale.

I numerosi passaggi di proprietà, le ristrutturazioni e gli ampliamenti hanno condotto l’immobile fino alla famiglia Camerlengo che aveva il progetto negli anni Duemila di trasformarla in una residenza per anziani elegante e dotata di numerosi servizi.

A differenza dell’originale palazzo Carignano a cui si ispira, la Villa Il Maggiordomo giace in stato di degrado e abbandono tanto da sollevare l’interesse della Soprintendenza che lancia un appello in favore della tutela del prezioso immobile. La Soprintendenza ha dichiarato di essere fortemente preoccupata per lo stato dell’immobile simbolo dell’architettura piemontese che attualmente versa in stato di abbandono senza progetti di riqualificazione.

Alla scoperta della Villa Il Maggiordomo

Nella zona rurale e industriale tra Grugliano e Torino sorge Villa Il Maggiordomo, un incantevole palazzo barocco di interesse artistico ispirato al Palazzo di Carignano. Fatta costruire dal maggiordomo del Principe Emanuele Filiberto, la villa circondata da vegetazione è attualmente in stato precario a causa di un’assenza di progetti per il futuro ma ha un passato glorioso.

La villa prende il nome da Valerio Napione, maggiordomo e scudiere di Emanuele Filiberto di Savoia e viene costruita tra il 1675 e il 1683 con il chiaro intento di imitare il palazzo torinese. Nonostante non ci siano conferme l’impronta sembra quella dello stesso architetto ma non ci sono documenti che testimoniano i lavori da parte di Guarini.