Venezia, fumo vietato in centro come a Tokyo: l'idea del sindaco

Il sindaco Luigi Brugnaro ha annunciato l'intenzione di istituire anche a Venezia delle aree smoking free

Venezia, fumo vietato in centro come a Tokyo: l'idea del sindaco

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sta pensando di vietare il fumo in centro città, sulla scia di quanto già fatto a Tokyo, dove lui stesso è stato in viaggio.

In occasione della quarta edizione del Forum internazionale dei sindaci a Palazzo Ducale, che ha avuto al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana, il primo cittadino veneziano ha annunciato l’intenzione di istituire anche a Venezia delle aree smoking free.

Il nuovo obiettivo del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha già deciso di mettere al bando la plastica nei locali pubblici a partire dal 2021, è l’individuazione di alcune aree cittadine all’aperto libere dal fumo della sigaretta (ma anche del sigaro, amato dal primo cittadino veneziano).

Per il sindaco Brugnaro il nuovo progetto potrebbe prendere il via da San Marco e Rialto, due aree dove sono presenti quotidianamente folle di turisti e molti bambini. In Comune ci sarebbe già un gruppo di lavoro incaricato di elaborare un’ipotesi progettuale e l’intento del primo cittadino sarebbe quello di definire le aree libere dal fumo entro alcuni mesi, prima della fine del suo attuale mandato (nel 2020).

Nelle intenzioni del sindaco Brugnaro sono previsti dei luoghi attrezzati per fumare, ma minimi. Ogni locale, poi, sarà obbligato a trovare delle zone fumatori. Inoltre, il primo cittadino ha intenzione di consegnare posacenere portatili ai turisti che arrivano in città ( come già fanno alcune spiagge del litorale veneziano).

Negli ultimi giorni, la città di Venezia e, più precisamente, il comune di Cavallino-Treporti erano già saliti alla ribalta delle cronache per la protesta di un bagnante in merito a un presunto divieto di fare castelli di sabbia in spiaggia.

In quell’occasione, il sindaco di Cavallino-Treporti Roberta Nesto aveva deciso di stoppare sul nascere la polemica con un messaggio chiarificatore su “Facebook”: “Chi ha detto che sulla spiaggia di Cavallino-Treporti non si può giocare e costruire i castelli di sabbia? È un’informazione assolutamente non vera! L’Ordinanza del Comune, che rispecchia la Legge Regionale, è molto chiara: dice di rispettare i 5 metri dalla battigia, dove è vietato posizionare manufatti, e evitare comportamenti che impediscono, ai fini anche della sicurezza, il transito dei mezzi e delle persone”.