Università, la classifica Censis 2019 - 2020 dei migliori atenei

Torna lo studio annuale sulle migliori Università d'Italia: Bologna e Perugia ai vertici. Immatricolazioni in aumento

Università Bologna

Il Censis ha analizzato il sistema universitario italiano valutando gli atenei, statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione per poi stilare le classifiche relative alle migliori università del paese.

Lo studio del Censis divide tutte gli atenei italiani in grandi, medi, mega, piccoli e politecnici, e li valuta in base ai servizi erogati, alle borse di studio e altri interventi a favore degli studenti, alle strutture disponibili, alla comunicazione, ai servizi digitali e al livello di internazionalizzazione. La novità dell’edizione 2019/2020 è rappresentata dalla valutazione relativa all’occupabilità dei laureati delle università statali e al grado di soddisfazione di chi ha già frequentato.

Tra i mega atenei statali, ovvero quelli che presentano più di 40 mila iscritti, si conferma al primo posto della graduatoria l’Università di Bologna, con un punteggio complessivo di 90,8. Come successo lo scorso anno, al secondo posto troviamo l’Università di Padova con una punteggio di 88,7, mentre sul gradino più basso del podio c’è Firenze che incrementa di tre punti l’indicatore sulla dotazione di strutture per li studenti. Stabile il quarto posto per La Sapienza di Roma, davanti all’Università di Torino e a quella di Pisa. Tra i mega atenei statali, ultima l’Università di Napoli Federico II, preceduta dall’Università di Catania.

Analizzando i grandi atenei, da 20 mila a 40 mila iscritti, al vertice c’è ancora l’Università di Perugia, prima con un punteggio di 91,2. Segue l’Università della Calabria e quella di Parma, mentre al quarto posto troviamo Pavia. A guidare la classifica dei medi atenei statali, invece, è l’Università di Trento, dall’alto di un punteggio complessivo di 97. L’ateneo fa un balzo di due posizioni e toglie lo scettro all’Università di Siena, seconda classificata. Terzo posto in condivisione tra l’Università di Trieste e quella di Udine, entrambe a quota 91,2. Tra i grandi atenei non statali, infine, primo posto per l’Università Bocconi che si mette davanti all’Università Cattolica, alla Lumsa e alla Luiss.

Bologna, Perugia e Torino sono ai vertici degli atenei italiani nella classifica pubblicata dal Censis. Il rapporto ha esaminato anche i dati sulle immatricolazioni che registrano un aumento del quarto anno accademico consecutivo, con un +1,3% rispetto a quello precedente. Il 47% dei 19enni sceglie un’istruzione di tipo universitario, con le quote più alte di immatricolati assorbite soprattutto dai gruppi disciplinari economico e ingegneria industriale e dell’informazione.