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Troppe meduse nel Mediterraneo: chef e CNR hanno la soluzione

Alcuni chef ed esperiti del CNR hanno proposto una soluzione alla presenza massiccia di meduse nel Mediterraneo: inserirle nei menu dei ristoranti

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Da tempo nelle acque del Mar Mediterraneo è scattato un allarme per la presenza di numerose meduse. Per questo gli chef italiani e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha pensato ad una soluzione insolita.

Allarme meduse nel Mediterraneo

Da anni nel Mar Mediterraneo si trovano sempre più meduse che spesso popolano la costa della nostra penisola rendendo difficoltoso anche l’ingresso in acqua dei bagnanti. Nel litorale pugliese, ad esempio, sono state avvistate numerose esemplari di Pelagia noctiluca, il nome scientifico della medusa luminosa. Alcuni stabilimenti avevano anche cercato di risolvere la situazione cercando di recuperare le meduse con dei retini. Questi tentativi, però, non sono serviti a molto dato che il numero di meduse presenti era così alto che era impossibile prenderle. La presenza delle meduse, infatti, fa allontanare molti turisti e bagnanti dato che le persone hanno paura ad entrare in acqua perché temono di essere punti e riportare irritazioni sulla pelle.

In Puglia anche lungo le cose della città di Taranto è stato più volte lanciato l’allarme. Negli ultimi anni, infatti, a causa dell’innalzamento delle temperature dei nostri mari non solo sono state trovate più meduse ma c’è stata anche una moria di cozze allevate, tanto che già a metà giugno non si trovavano più sul mercato le cozze tarantine. Anche al nord la presenza di meduse ha causato problemi sia in Veneto che in Friuli Venezia Giulia.

In Veneto presso la spiaggia della città di Jesolo, una delle più famose località balneari della regione, c’è stata un’invasione della medusa Rhizostoma pulmo, che è conosciuta anche con il nome di “Polmone di mare”. Normalmente, questa specie è biancastra con bordo blu e viola oppure è interamente blu. Anche nel golfo di Trieste già dal mese di aprile di quest’anno si poteva contare un gran numero di meduse. La loro presenza viene incoraggiata dall’aumento generale delle temperature soprattutto quest’anno che l’estate è arrivata in leggero anticipo. Esiste anche un’app, chiamata AvvistApp, che consente a chiunque di condividere in tempo reale gli avvistamenti nei mari italiani non solo di meduse ma anche di cetacei e di tartarughe.

La soluzione di chef e CNR alla presenza di meduse

L’alta presenza di meduse nei nostri mari preoccupa già da tempo gli esperti. Per questo sono allo studio diverse soluzioni per ridurle. Alcuni chef, italiani e non solo, e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno proposto di utilizzarle in cucina. Già anni fa Antonella Leone, ricercatrice dell’Ispa- CNR aveva provato a collaborare con diversi cuochi per cercare di capire se le meduse potessero essere impiegate in qualche maniera in cucina. Questa teoria è stata recentemente appoggiata da alcuni chef che sostengono sia possibile inserirle nei menu dei ristoranti e servirle. D’altronde la medusa una volta cotta può essere considerata simile a un polpo o a una seppia.

Alcuni chef europei, compresi dei cuochi italiani, avevano anche pubblicato il libro “European Jellyfish COOKBOOK – Prime ricette a base di meduse in stile occidentale.” Tra questi c’era lo chef Gennaro Esposito che ha realizzato un carpaccio, mentre Fabiano Viva ha realizzato un ottimo risotto. Per ora però la cosa non sembra poter prendere davvero piede nei ristoranti perché in tutta l’Unione Europea la vendita di meduse per il consumo umano è vietata. Chef ed esperti chiedono dunque di far entrare le meduse nell’elenco dei cibi approvati e di pensare ad una filiera dedicata. Le meduse, infatti, hanno ottime caratteristiche nutritive: sono prive di grassi e ricche di aminoacidi, magnesio e potassio. Inoltre, le meduse vengono già servite come piatti in numerosi paesi asiatici.