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La Torre di Pisa si sta raddrizzando: com'è la situazione oggi

L’Opera della Primaziale conferma: il lento movimento di raddrizzamento della Torre di Pisa, avviato vent’anni fa, non si è ancora arrestato

La Torre di Pisa si sta raddrizzando sempre di più: la situazione

La Torre di Pisa si sta raddrizzando: il campanile inclinato della cattedrale di Santa Maria Assunta, che da 850 anni domina la Piazza del Duomo, è impegnato da diversi anni in un lento movimento innescato proprio per diminuirne l’inclinazione – da sempre la caratteristica più eccezionale e insieme pericolosa del monumento.

I lavori che hanno avviato il lento processo di raddrizzamento sono terminati nel 2001, e oggi la Torre pendente è ancora in movimento. L’Opera della Primaziale Pisana, che gestisce il complesso del Duomo, ha appena fatto il punto sullo stato di salute del Campanile, e sul movimento di raddrizzamento che interessa la Torre da ormai più di vent’anni.

La Torre di Pisa si muove: la situazione oggi

Nel 2023, precisamente il 9 agosto, ricorreranno gli 850 anni dalla posa della prima pietra della Torre di Pisa: il celebre monumento pendente – come anticipato in un recente convegno dedicato allo stato di salute del Campanile di Pisa – sarà celebrato da mostre, concerti, iniziative con le scuole e le Università e concorsi letterari.

Nel frattempo, l’Opera Primaziale Pisana ha reso noti i risultati dell’ultimo check-up, che illustrano lo stato di salute generale del monumento: il Gruppo di Sorveglianza che valuta periodicamente il comportamento statico e dinamico della Torre pendente esiste sin dal 2001, anno in cui sono stati terminati i lavori di consolidamento e restauro che hanno avviato il processo di raddrizzamento della Torre.

Iniziati nel 1990 con lo scopo di scongiurare il pericolo di un crollo del Campanile e terminati solo undici anni dopo, i lavori hanno reso possibile ridurre la pendenza della Torre tramite una delicata operazione di sottoescavazione delle fondazioni nord del monumento che, insieme ad altri interventi strutturali, ha innescato il movimento di raddrizzamento “spontaneo” della Torre.

Oggi, a 23 anni dalla conclusione dei lavori, il movimento della Torre non si è ancora arrestato: secondo quanto riportato dall’Opera della Primaziale pisana, non sappiamo quando il processo di raddrizzamento si fermerà. Quel che è certo è che il movimento sta rallentando, e che ad oggi la proiezione sul lato aggettante della Torre si è ridotta di 43 centimetri: un risultato eccezionale, frutto di un vero e proprio miracolo ingegneristico, ma che non toglierà ai turisti il gusto di farsi fotografare nella più classica delle pose in quanto la differenza è completamente impercettibile a occhio nudo.

Il monitoraggio satellitare della Torre sui tetti di Pisa

“Il suo aspetto non cambia, ma la sicurezza sì”, ha spiegato Roberto Cela, direttore tecnico dell’Opera della Primaziale pisana, durante il convegno dedicato allo stato di salute della Torre pendente.

Sorvegliata speciale sin dal 1927, la Torre di Pisa è “il monumento più controllato al mondo”: alla fine del XX secolo, a causa dell’instabilità del terreno e degli interventi non sempre salvifici che si sono succeduti nei secoli, l’inclinazione del monumento era tale da far temere realmente il pericolo di un crollo.

Nel 1993, all’inizio dei lavori di consolidamento, la pendenza della Torre era di circa 4,5 gradi, e il monumento incombeva sulla Piazza dei Miracoli con una sporgenza di quasi 4 metri e mezzo rispetto alla base.

Oggi la proiezione del lato aggettante è più vicina ai 4 metri, ma la Torre resta un osservato speciale: presto sarà anche testato un sofisticato sistema di monitoraggio satellitare in grado di analizzare, grazie a un complesso sistema di prismi e cannocchiali montati sui tetti della città, i fattori ambientali che influenzano i movimenti della torre.

Quanto allo stato di salute della Torre di Pisa, tra i monumenti più celebri d’Italia, la situazione è altrettanto positiva: “Per essere un paziente con 850 anni di età, un fuori piombo di circa cinque metri e un cedimento di oltre tre metri, lo stato di salute della Torre pendente di Pisa è eccellente“, conclude l’Opera della Primaziale.