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Un testo autografo di Camilleri su Vigata è finito in discarica

Un documento firmato dall'indimenticato scrittore Andrea Camilleri, papà del Commissario Montalbano, è finito in discarica: cosa è successo

Il documento autografo con cui l’indimenticato scrittore Andrea Camilleri concedeva, “ritenendosi estremamente onorato della proposta”, l’uso del termine di fantasia “Vigata” accanto alla dicitura di “Città di Porto Empedocle“, è finito in una discarica, col rischio di terminare la propria esistenza al macero.

Il testo, vergato a mano con la firma di Camilleri, fu stilato nella casa dello scrittore, in via La Porta, fa riferimento al nome di fantasia dato da Andrea Camilleri allo scenario dei racconti del Commissario Montalbano. È stato ritrovato nella giornata di mercoledì 15 marzo 2023 all’interno di una discarica del centro empedoclino.

Il commento del sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello

Calogero Martello, sindaco di Porto Empedocle, ha commentato quanto accaduto in alcune dichiarazioni riportate da ‘La Repubblica’: “Si tratta di un fatto molto grave , che mi ha condotto ad avviare con urgenza un’indagine interna al Comune”.

Il documento firmato da Andrea Camilleri verrà ora affisso nella stanza di rappresentanza del primo cittadino di Porto Empedocle.

Andrea Camilleri e l’iconico personaggio del Commissario Montalbano

Andrea Calogero Camilleri (questo il nome completo dello scrittore) è nato a Porto Empedocle il 6 settembre del 1925. Oltre che scrittore, è stato anche uno sceneggiatore, un regista teatrale e un drammaturgo.

Le sue opere sono state tradotte in almeno 30 lingue diverse e hanno raggiunto e superato la quota di 10 milioni di copie vendute. La grande popolarità è arrivata verso la fine degli anni Novanta del secolo scorso ed è legata al fatto che le opere di Andrea Camilleri hanno ispirato la fiction televisiva di grande successo “Il commissario Montalbano“, interpretata da Luca Zingaretti e trasmessa da Rai 1.

Il primo romanzo poliziesco con protagonista il commissario Montalbano, “La forma dell’acqua”,  è datato 1994. Il nome Montalbano fu scelto da Andrea Camilleri per rendere omaggio omaggio allo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, ideatore di un altro celebre investigatore, Pepe Carvalho.

Per concludere il filone narrativo del Commissario Montalbano, nel 2006 Andrea Camilleri ha consegnato all’editore Sellerio l’ultimo libro con il finale della storia, chiedendo che il libro fosse pubblicato dopo la sua morte. A questo proposito, Camilleri ha dichiarato: “Ho trovato la soluzione che mi piaceva e l’ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l’Alzheimer. Ecco, temendo l’Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell’editore… È semplicemente conservato in un cassetto”. Sull’ultimo libro della serie, Camilleri ha anche detto: “Non può cadere in un burrone come Sherlock Holmes e poi ricomparire in altre forme. Montalbano non muore”.

La mattina del 17 giugno del 2019, Andrea Camilleri è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santo Spirito di Roma, in seguito a un arresto cardiaco accusato mentre lo scrittore si stava preparando per lo spettacolo “Autodifesa di Caino” in programma il 15 luglio alle antiche Terme di Caracalla a Roma. Il 17 luglio del 2019, dopo un ricovero durato esattamente un mese, lo scrittore Andrea Camilleri è deceduto all’ospedale Santo Spirito all’età di 93 anni.

Più volte, quando era in vita, aveva detto: “Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano”.