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Anche il tartufo soffre il clima: i prezzi sono in picchiata

La crisi climatica che sta colpendo il pianeta fa crollare anche il prezzo dei tartufi: dai 700 euro di dicembre ora si è scesi a 200 euro l'etto

 

Il tartufo soffre il clima: i prezzi sono in picchiata

Ormai tutti i giorni si parla di crisi climatica: le temperature sono sempre più alte rispetto alla media del periodo e le piogge sempre più rare. Questo fa sì che anche la crescita e la raccolta di frutta e verdura subisca sempre più cambiamenti. In particolare, tra i tanti prodotti che hanno sofferto maggiormente questi mutamenti quest’anno ci sono i tartufi.

Prezzi dei tartufi in picchiata

Solo qualche mese fa, attorno ad inizio ottobre 2022, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba aveva aperto una nuova stagione con lo slogan “Time is up”, ovvero “il tempo è finito”. Il tema principale della fiera, infatti, era incentrato sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità. I tartufi sono una pianta che risente molto delle temperature e delle sue variazioni visto che cresce solo con favorevoli condizioni climatiche. Purtroppo, però, la siccità che aveva caratterizzato i mesi estivi e autunnali del 2022 aveva creato non poche difficoltà alla crescita di questo pregiato prodotto.

Con il passare dei mesi, però, la tendenza sembra essere stata invertita dato che in questi ultime settimane il ritrovamento di tartufi è di gran lunga aumentato. Per questo il Centro Nazionale studi tartufo ha richiesto un cambiamento delle norme sulla raccolta. L’attuale legislazione, infatti, prevede che la raccolta del tartufo bianco, bianco del Piemonte o di Alba o di Acqua vada dal 21 settembre al 31 gennaio, ma in queste settimane il ritrovamento è stata molto più redditizio rispetto al novembre scorso. Per questo in molti esperti del settore chiedono che vanga fatta una proroga.

Nel mese di novembre un ricercatore di tartufo, noto in piemontese come “trifolau” faceva fatica a trovare esemplari da 30 o 40 grammi, per questo all’epoca il tartufo era stato soprannominato da alcuni come “l’Oro Bianco”. Così ad inizio stagione il costo del Tartufo Bianco di Alba era arrivato a quasi cinquemila euro al chilo, questo voleva dire che al ristorante una “grattugiata” di tartufo costava attorno ai 40-50 euro.

Nelle ultime settimane, invece, c’è stata un’inversione di tendenza: alcuni trifolau hanno trovato anche un chilo di tartufi in pochi giorni. E questi sono tutti pezzi di ottima qualità, perché il freddo di queste giornate permette che questi si mantengano buoni. In questo modo l’offerta di tartufi nel mercato è aumentata e il loro costo è sceso notevolmente costando ora “appena” 200 -250 euro l’etto contro i 600-700 euro di prima di Natale.

Il tartufo di Alba

Il tartufo di Alba (noto anche come Tuber magnatum pico) è uno dei più famosi e pregiati al mondo. Basta solo ricordare che domenica 13 novembre 2022 presso il Castello di Grinzane Cavour a Cuneo si è tenuta la ventitreesima Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba a cui hanno partecipato esperti del settore e imprenditori da tutto il mondo. È stata proprio in quell’occasione che è stato battuto un record aggiudicando all’asta il tartufo più caro della storia. Il tartufo bianco in questione è stato battuto per 184 mila euro ed è stato acquistato da un imprenditore di Hong Kong.

Il Tartufo Bianco di Alba cresce in Piemonte soprattutto nelle zone della Langhe, del Roero e del Monferrato, non è coltivabile, e cresce grazie alle radici di specifiche piante. Peculiarità come le temperature, le piogge, il terreno contribuiscono non solo alla crescita dei tartufi ma anche alla loro maturazione.