Sulle tracce degli eremiti d'Italia

Chi sono e dove vivono gli eremiti d'Italia? Due giovani registi si sono messi sulle loro tracce per raccontarne le storie in un documentario

Cosa spinge gli uomini e le donne a scegliere una vita da eremiti? Il desiderio di scoprirlo ha mosso i due giovani registi Alessandro Seidita e Joshua Wahlen che, partiti a bordo di un camper, stanno percorrendo l’Italia da Nord a Sud per conoscere le storie di chi ha scelto di vivere in solitudine e raccontarle nel loro documentario “Voci dal silenzio”.

Attraverso questo viaggio tra gli eremiti d’Italia, scopriamo i volti e i nomi di chi ha scelto di vivere in solitudine, spesso senza allontanarsi dalla città. Come Antonella, eremita metropolitana nel cuore di Firenze, che nelle sue giornate lavora, prega e riduce al minimo indispensabile l’uso di internet e del cellulare.
In Toscana, si incontra anche Giancarlo Bruni, docente universitario e biblista di fama internazionale, monaco della comunità di Bose. Bruni vive a Panzano in Chianti, all’Eremo delle Stinche. “Se non entri nella solitudine – racconta l’eremita, intervistato dai due registi – nel silenzio, nell’interrogare il tuo desiderio, nel volere emergere alla luce di questo desiderio che è la vita buona, che è la nostalgia di infinito, si rischia di essere degli uomini costruiti dagli altri, alla fine infelici”.

Attraverso strade spesso inospitali, i due palermitani raggiungono luoghi caratterizzati dal silenzio e dal raccoglimento, spiegano con le voci dei protagonisti cosa significa isolarsi dal mondo, per ritrovare la propria identità e rispondere al bisogno di solitudine e spiritualità di cui è pervasa la vita ascetica. Il viaggio tra gli eremiti d’Italia li conduce da Pietro, che 25 anni fa ha comprato un rudere immerso nel cuore delle montagne umbre, distante ore dal primo centro abitato. In questo eremo, Pietro ha trovato rifugio e protezione da un passato difficile.
In Calabria, l’ex pugile Swami Atmananda vive da oltre trent’anni nell’Eremo dell’Armonia Primigenia, senza soldi ed elettricità. Poi c’è Maurizio, conosciuto come “il pazzo del fiume”, da quando, quattordici anni fa, ha costruito la propria dimora sulle sponde di un fiume in Calabria.

Marco Scapin, soprannominato “The Wolf” (il Lupo), ha scelto invece di raccontare la sua singolare vita da eremita nel suo blog, “Nuovi stili di Vita”. Musicista, insegnante, scrittore e fotografo, “il Lupo” è l’unico abitante della piccola e solitaria valle di Faont, vicino a Pedavena, provincia di Belluno, a due passi dal parco delle Dolomiti. Ha più di 50 anni e ha deciso di vivere in un etto e mezzo di terra con due cani, due cavalli e quattro volpi. Di giorno torna nella civiltà per fare l’insegnante di musica al liceo pedagogico di Feltre; di sera, a lezioni finite, si rifugia nel suo eremo nei boschi.