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Le strade più pericolose per i ciclisti a Milano: la classifica

Quali sono le strade più pericolose per i ciclisti a Milano: la classifica riportata in un documento elaborato da un gruppo di esperti del Politecnico

Una bici a Milano

Milano è una città pericolosa per i ciclisti: lo rivelano i numeri degli incidenti che vedono coinvolte le persone in sella alle due ruote per le strade del Capoluogo Milanese.

Solo nel 2021, infatti, le morti in bici a Milano sono state 5: lo stesso numero si era registrato al termine del 2014, del 2016 e del 2016. La situazione non va meglio nel 2023: durante i primi otto mesi dell’anno, infatti, le morti sono state ancora una volta 5 stando a quanto riferito dall’Istat.

Milano: la classifica delle strade più pericolose per i ciclisti

Quali sono le strade di Milano più pericolose per i ciclisti? Lo rivela una mappa cittadina tracciata nell’Atlante italiano dei morti (e dei feriti gravi) in bicicletta, frutto del lavoro di un gruppo di esperti del Politecnico di Milano, inserito nella classifica delle migliori università d’Italia per diventare CEO.

A coordinare il gruppo di esperti del Politecnico di Milano è stato il professor Paolo Bozzuto. Secondo i dati Istat riportati, dal punto di vista delle strade di Milano, il record di scontri tra ciclisti e vetture è detenuto da Corso Buenos Aires, dove dal 2014 al 2021 si sono verificati 135 incidenti che hanno visto coinvolti i ciclisti.

Al secondo posto della classifica delle strade di Milano con il maggior numero di scontri tra ciclisti e vetture troviamo corso San Gottardo a quota 51. In terza posizione, invece, segue via Palmanova con 37 scontri avvenuti dal 2014 al 2021.

Per quanto riguarda i nodi viari, invece, in prima posizione c’è piazzale Loreto: qui dal 2014 al 2021 ci sono stati 65 scontri con protagonisti persone in sella alle due ruote. Seguono piazza Oberdan con 32 incidenti, piazzale Cantore con 25 e Castelbarco con 21.

I dati Istat rivelano che a Milano, eletta una delle migliori città europee più citate nei romanzi, nell’arco temporale che va dal 2014 al 2021 ci sono stati 8.148 incidenti ciclistici su un totale di 64.289 scontri: i feriti sono stati 7.869 e le morti registrate ammontano a 30.

A tali numeri vanno aggiunti anche i 1.467 incidenti che si sono verificati durante il 2022 e i 503 dei primi cinque mesi del 2023. Stando a quanto si legge nel documento del Politecnico, nei sei anni che hanno preceduto la pandemia di Covid-19, l’incidentalità ciclistica si è attestata su un valore medio pari all’11,7%, mentre nel 2020 è salita in maniera repentina al 16,7%.

Aumentano gli incidenti in bici a Milano

Dall’anno della pandemia c’è stata una crescente domanda di ciclabilità espressa da molti cittadini, coincisa con un significativo aumento del tasso di incidentalità ciclistica per le strade di Milano. Il rapporto causa-effetto è abbastanza chiaro: più milanesi usano la bici e più alto è il numero di incidenti.

Il report del PoliMi evidenzia che la maggior parte degli incidenti riguardanti le due ruote coinvolge un’auto privata e una bici: il 48,8%, quasi la metà del totale. Al tempo stesso, però, si segnala un aumento degli episodi che vedono protagonisti i mezzi pesanti contro i ciclisti: nel 2014 erano stati 51 contro i 73 del 2021.

A livello di comportamenti, solo il 24,9% degli incidenti ciclistici di Milano, presente nella classifica delle città più anziane d’Italia, può essere ricondotto in modo esclusivo all’imperizia alla guida della bicicletta o a comportamenti scorretti dei ciclisti.