Sapri difende la nuova statua della "Spigolatrice": il caso

A Sapri stanno nascendo sempre più polemiche sulla nuova statua delle Spigolatrice, una figura femminile che è stata protagonista della storia italiana

A Sapri per celebrare la spedizione di Carlo Pisacane, uno dei personaggi che ha fatto la storia del Risorgimento italiano, è stata installata una statua che in questi giorni sta suscitando diverse polemiche.

Le polemiche sulla statua della “Spigolatrice” a Sapri

Sapri è una cittadina campana che rientra nel territorio della provincia di Salerno ed è situata nel Golfo di Policastro. La città è passata alla storia perchè qui è sbarcata la spedizione organizzata a metà Ottocento da Carlo Pisacane, Giuseppe Mazzini e altri patrioti italiani.  L’evento è stato raccontato anche dal poeta Luigi Mercantini in un testo noto come “La Spigolatrice di Sapri”.

Per ricordare questo fatto storico a Sapri è stata installata una statua di una spigolatrice, ovvero una contadina addetta alla spigolatura del grano. La statua è però oggetto di polemiche perché la donna sarebbe stata rappresentata in maniera provocante e formosa, con tratti e caratteristiche che sembrano distanti da quelle che erano le donne del tempo. L’autore dell’opera, l’artista cilentano Emanuele Stifano, ha però difeso il suo lavoro ed è stato appoggiato da molti cittadini e dal sindaco della città.

Secondo molti abitanti la statua, che è stata installata nell’area del lungomare, oltre a riqualificare una zona celebra un fatto storico importante non solo per la città ma per tutta la nostra penisola. Alcune donne hanno, però, lamentato che questa statua rischia di dare un messaggio fuorviante rispetto al fatto storico e rispetto alla donna descritta nel testo di Mercantini.

La Spigolatrice di Sapri

La Spigolatrice di Sapri è una figura legata ad un episodio molto importante della storia italiana. Il 25 giugno 1857 Pisacane partì da Genova con altri ventiquattro rivoluzionari con destinazione l’Isola di Ponza. A Ponza Pisacane liberò quasi trecento detenuti che in gran parte si unirono alla sua causa. Qualche giorno dopo, il 28 giugno 1857, Carlo Pisacane sbarcò a Sapri con una spedizione che avrebbe dovuto favorire lo scoppio a Salerno e Napoli di rivoluzioni antiborboniche. Purtroppo questo piano fallì e poco dopo Pisacane e i suoi uomini furono catturati.

Le vicende sono in parte raccontante anche in una poesia di Luigi Mercantini intitolata “La Spigolatrice di Sapri”. Il testo dell’opera racconta la storia di una lavoratrice dei campi (una spigolatrice) che all’epoca aveva appoggiato e partecipato al piano dei repubblicani e si era innamorata di Carlo Pisacane. La donna avrebbe così rinunciato al suo lavoro nei campi per seguire il gruppo rivoluzionari che volevano liberare il nostro paese. Il testo racconta di una figura femminile determinata e coraggiosa che sceglie di non andare a lavoro per seguire i suoi ideali e combattere contro l’oppressore.