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San Valentino, a Treviso torna l'originale "Amore e Psiche"

La famosa opera "Amore e Psiche" realizzata dallo scultore Antonio Canova sarà esposta il 13 e il 14 febbraio al Museo Bailo di Treviso

 

L’opera originale “Amore e Psiche”, realizzata da Antonio Canova, sarà esposta al Museo Bailo di Treviso, che è parte del circuito dei Musei Civici della città. L’opera potrà essere ammirata gratuitamente da tutti i visitatori nelle giornate del 13 e 14 febbraio.

L’originale “Amore e Psiche” sarà a Treviso per Sana Treviso torna l'originale "Amore e Psiche" Valentino

Quando si vuole organizzare un romantico fine settimana in Veneto la maggior parte delle persone pensa a Venezia oppure a Verona, la città di Romeo e Giulietta. Quest’anno, però, le cose potrebbero cambiare e Treviso potrebbe diventare la meta preferita di molte coppie e di diversi appassionati di storia dell’arte.

“Amore e Psiche”, l’opera realizzata da Antonio Canova tra il 1787 e il 1793, sarà esposta in anteprima al Museo Bailo di Treviso. Qui tutti i visitatori potranno ammirare gratuitamente il gruppo scultoreo durante le giornate del 13 e del 14 febbraio, data da sempre consacrata agli innamorati. Ma questa sarà solo un’anteprima. La meravigliosa creazione del Canova, infatti, sarà parte dal prossimo 14 maggio della mostra “Canova Gloria Trevigiana. Dalla bellezza classica all’annuncio romantico”, curata dal direttore dei musei Civici Fabrizio Malachin, e dai professori Giuseppe Pavanello e Nico Stringa.

Spesso “snobbata” dai principali itinerari turistici alla scoperta del Veneto, in questo modo Treviso si presta a diventare una delle destinazioni romantiche per il San Valentino di quest’anno. Il Museo Bailo è nato dalla passione per il collezionismo dell’abate Luigi Bailo (1835-1932) ed ora è uno dei siti museali di più grande prestigio in città.

L’opera “Amore e Psiche”

L’opera “Amore e Psiche” è stata realizzata su commissione del colonnello inglese John Campbel dallo scultore italiano Antonio Canova (1757 – 1822). Canova è stato un artista italiano di grande fama che è spesso ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo. Nato a Possagno, piccola cittadina della provincia di Treviso, Canova ha poi studiato e lavorato sia a Roma che a Parigi.

Terminato la realizzazione del capolavoro scultoreo, però, Campbell non aveva i fondi per pagare questa creazione, così il gruppo è stato comprato da Gioacchino Murat, che l’ha trasportato in Francia e l’ha installato nel palazzo reale di Compiègne, vicino a Parigi. Nel 1808 Murat viene nominato da Napoleone Re di Napoli e l’opera di Amore e Psiche è passata insieme ad altri beni di grande valore tra le collezioni esposte presso il Museo del Louvre, dove si trova tutt’ora. Una copia dell’opera realizzata sempre dal Canova si trova esposta anche al Museo Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

L’opera realizzata dal Canova risponde appieno ai principi dell’arte Neoclassica. Secondo la leggenda Psiche era una bellissima ragazza innamorata di Amore. Purtroppo, la ragazza prese da Proserpina un’ampolla al cui interno c’era una pozione che distribuiva il sonno infernale. Amore saputo del suo tragico destino si è recato da Psiche e l’ha risvegliata con un bacio. L’artista ha voluto imprimere per sempre nel marmo il momento precedente l’unione tra i due.

Canova con quest’opera si è rifatto all’antica mitologia greca e ha immortalato il momento che precede il bacio tra Amore e Psiche: le loro labbra sono molto vicine ma non sono ancora unite. I loro corpi abbracciati e gli sguardi persi l’uno nell’altro trasmettono il loro trasporto amoroso ma sempre in modo misurato ed equilibrato.