San Nicola o Santa Lucia? Dipende dalle città

In alcune città del Nord e del Sud Italia i bambini non aspettano la Vigilia o la mattina di Natale, per ricevere doni e dolcetti

Il Natale è la festa più attesa dell’anno soprattutto dai bambini, che non vedono l’ora di scartare i regali sotto l’albero. Eppure, non tutti aspettano il leggendario Babbo Natale.
In molte regioni del Nord Italia, ad esempio, i regali arrivano la notte tra il 5 e il 6 dicembre, e a portarli è San Nicola
In realtà, tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dal personaggio storico di San Nicola, vescovo di Myra (situata nell’odierna Turchia), considerato il protettore dei bambini. Conosciuto anche come San Nicola di Bari, perché qui furono portate le sue reliquie, è il santo patrono del capoluogo pugliese e il 6 dicembre è un giorno molto atteso e sentito dai fedeli e dai pellegrini provenienti da ogni parte della Puglia.
A Terlizzi, in provincia di Bari, i bambini trovano dolci e regali la mattina del 6 dicembre, mentre nel porto di Molfetta, San Nicola arriva su una barca per distribuire regali e dolci.

Spostandoci nel Nord Italia, scopriamo che a Trieste e in altre città del Friuli-Venezia Giulia la tradizione vuole che, qualche giorno prima del 5 dicembre, i bimbi scrivano una letterina a San Nicola. Dall’1 all’8 dicembre, le strade di Trieste si animano della storica fiera di San Nicolò ambientata in viale XX Settembre, che quest’anno si estenderà fino a via Muratti e Largo Bonifacio.

A Lecco, la mattina del 6 dicembre i bambini trovano sul cuscino una mela rossa e tanti dolci.
Si narra, infatti, che San Nicola regalò a tre bambini poveri tre mele rosse che si tramutarono in oro.
In Val Gardena, a Ortisei, la sera del 5 dicembre, San Nicolò, accompagnato dagli angeli e dal fedele Piero il Nero, bussa alle case dei bambini e premia quelli che sono stati buoni. Ad accompagnarlo, però ci sono anche i diavoli, per rimproverare i bimbi che non si sono comportati bene.

In altre città la festività più sentita è invece quella di Santa Lucia. In questi casi è nella giornata del 13 dicembre che i bambini ricevono i doni tanto attesi, anziché alla Vigilia o durante la mattina di Natale.
A Vicenza, l’11 dicembre è in programma il mercatino “Aspettando Santa Lucia” a Montecchio Maggiore, dove c’è l’esposizione di prodotti artigianali e articoli per addobbare la casa, oltre a stand gastronomici con cioccolata calda e vin brulé. Tra le usanze di questa città dedicate a Santa Lucia, troviamo quella di porre una scarpetta fuori dalla finestra, insieme a un pezzo di pane per la santa e a un po’ di latte per il suo asinello.

A Bergamo e provincia, ancora oggi i bambini attendono l’arrivo di Santa Lucia e dei suoi doni, dopo aver consegnato la loro letterina nella chiesetta dedicata alla santa in via XX Settembre.
A Palermo e in altre città della Sicilia, nel giorno di Santa Lucia sono banditi pasta, pane e derivati, mentre il protagonista indiscusso della giornata è il riso, utilizzato per preparare gli arancini (o “arancine”), il risotto alla palermitana o la tradizionale “cuccia”, un dolce siciliano a base di grano bollito e ricotta di pecora o crema di latte bianca o al cioccolato.

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