The Red Road Project: a Verbania la mostra sui nativi americani
Fino al 29 settembre, gli spazi di Villa Giulia a Pallanza ospitano una mostra dedicata alla storia travagliata degli indiani d'America
Un viaggio alla scoperta del rapporto che intercorre tra la cultura tradizionale dei nativi americani e l’identità delle popolazioni tribali di oggi che hanno subito, e subiscono tuttora, una sorta di segregazione forzata, occupando gli ultimi posti della società statunitense.
È il tema della mostra fotografica “The Red Road Project” (La Strada Rossa), un progetto della fotografa piemontese Carlotta Cardana e dell’artista Lakota Danielle SeeWalker, presentata dal Museo del Paesaggio di Verbania, che si terrà presso gli spazi di Villa Giulia a Pallanza fino al 29 settembre.
Curato e prodotto da Fonderia 20.9 di Verona, il progetto mette in luce, attraverso scatti di grande suggestione, il legame complesso dei nativi d’America con la loro terra e le loro tradizioni, in un viaggio che conduce lo spettatore tra diversi Stati Usa, tra North Dakota, South Dakota, Wyoming, Nevada, Colorado, Arizona, New Mexico, California, Louisiana e North Carolina.
Circa 70 opere, tra immagini d’archivio e fotografie realizzate appositamente per il progetto di Danielle SeeWalker, esperta di cultura dei nativi americani nonché membro della tribù Standing Rock Sioux nel Nord Dakota, e della fotografa Carlotta Cardana, originaria di Verbania.
Classe 1981, la Cardana ha girato il mondo e lo ha raccontato tramite immagini e ritratti premiati ed esposti all’interno di festival e gallerie in tutta Europa e negli Stati Uniti, nonché parte delle collezioni permanenti del Parlamento britannico e della National Portrait Gallery di Londra.
Oltre a guardare alla condizione attuale dei nativi americani, la mostra racconta anche alcuni fatti storici come la realtà delle “boarding schools”, i collegi in cui venivano mandati i bambini indiani fino al compimento della maggiore età, tra la fine del diciottesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo, che hanno causato la quasi totale perdita delle tradizioni e della lingua.
La location che ospita The Red Road Project, il cui titolo si riferisce agli insegnamenti che incoraggiano a seguire “la strada rossa”, simbolo di un cambiamento positivo nonostante un contesto avverso, è la splendida cornice di Villa Giulia, edificio in stile neoclassico, situato sul lungolago di Pallanza a Verbania, fatta costruire nel 1847 da Bernardino Branca, l’inventore del Fernet.
Oggi sede del Centro Ricerca Arte Attuale, ospita regolarmente le mostre del Museo del Paesaggio di Verbania, un’istituzione culturale profondamente legata al territorio del Lago Maggiore e delle sue valli retrostanti, che per tutto l’anno accoglie gli abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola nonché i numerosi turisti in visita presso questi luoghi ricchi di suggestione e di storie da raccontare.
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