Quirinale, i ristoranti preferiti dai politici e cosa mangiano

In occasione del voto per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, prende forma la mappa dei ristoranti preferiti dai politici italiani

Buvette

L’elezione del Presidente della Repubblica ha catturato l’attenzione di tutti gli italiani in questi giorni. La città di Roma è diventato il centro nevralgico della politica italiana, alle prese con le trattative di rito per trovare un accordo trasversale che porti al nome del nuovo “inquilino” del Quirinale.

Proprio a questo proposito, il ‘Corriere della Sera’ ha rivelato quali sono i ristoranti di Roma preferiti dai politici italiani per mangiare (e non solo).

Tutti i ristoranti dei politici a Roma

I ristoranti preferiti dai politici per le loro trattative in ottica Quirinale sono concentrati nel centro di Roma, a due passi dal Palazzo di Montecitorio dove avvengono le votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Nel primo giorno di voto, lunedì 24 gennaio 2022, il ristorante Il Marchese in via Ripetta ha ospitato, come riporta il ‘Corriere della Sera’, una “nutrita delegazione di Fratelli d’Italia”.

A 300 metri di distanza in linea d’aria, Laganà è invece stato scelto da un gruppo di esponenti leghisti. Da PaStation, in piazza Campo Marzio, non è raro incontrare il leader della Lega Matteo Salvini.

Per il primo giorno di votazione al Quirinale alcuni politici di Forza Italia si sono ritrovati da Lola, in via Flaminia. La ristorazione nipponico-chic di Zuma, a Palazzo Fendi, è stata invece scelta da una delegazione di Italia Viva. Tappa da Maxelà, in via delle Coppelle, per un grande elettore di Coraggio Italia.

L’Antica Pizzeria Da Michele, in via Flaminia, è invece il luogo di una famosa cena a due tra Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti. Lo stesso Di Maio, quando era ministro dello Sviluppo economico, era solito mangiare da T-Bone station, in via Francesco Crispi, nei pressi di piazza di Spagna.

Quirinale, il menù dei politici alla buvette di Montecitorio

Nella settimana delle votazioni del nuovo Presidente della Repubblica è tornata, però, protagonista anche la Buvette, la “mensa” della Camera dei Deputati (in foto), riaperta l’8 novembre del 2021 dopo oltre un anno di chiusura.

Nel menù, riferito da ‘Il Gusto’, tra i primi piatti spiccano i scialatielli allo scoglio (12 euro) e il risotto alla parmigiana (8,34 euro). Tra i secondi figurano la fetta di pesce spada alla griglia (19,31 euro), il trancio di cosciotto di maiale porchettato (13,31 euro), il petto di pollo alla griglia (10,34 euro) e il filetto di manzo alla griglia (19,31 euro). Disponibile anche il burger vegano. Tra le proposte fredde ci sono i taglieri di salumi (San Daniele e bresaola) e formaggi (fior di latte con pomodorini al basilico). La scelta tra i contorni è vasta: insalata, patate arrosto, fagiolini, cavolfiori ripassati e purè di patate, tutti a un prezzo compreso tra 4,99 e 5,17 euro.

Chi, invece, predilige un pranzo veloce può optare per i panini e le piadine (a meno di 4 euro) o per i tramezzini (in vendita a 3,25 euro). La frutta fresca a fine pasto costa 2,20 euro.

A colazione, il bar propone caffè a 1 euro e cappuccini a 1,30 euro. Stesso prezzo per le brioche. Alla buvette di Montecitorio c’è spazio, poi, anche per l’aperitivo alcolico: il costo è di 4,95 euro.