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Prealpi bergamasche, scoperto un nuovo fiore mai visto prima

Una ricerca ha svelato che sulle Prealpi Bergamasche è presente una specie di Campanula sconosciuta finora ma che sarebbe già a rischio estinzione

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Un fiore mai visto prima

Sulle Prealpi bergamasche è stato scoperto un nuovo fiore che era già presente nella zona da tempo ma non era ancora stato riconosciuto come un’entità autonoma rispetto alle specie attuali. Dopo una ricerca compiuta da diversi esperti del settore e un’approfondita analisi genetica si è potuto dichiarare la scoperta della Campanula bergomensis.

Un nuovo fiore è stato scoperto nelle Prealpi bergamasche

Una nuova specie di fiore è stata recentemente scoperta nelle Prealpi bergamasche. Questa specie, in realtà, era già presente nella zona da circa trent’anni ma fino ad ora si è sempre pensato che appartenesse alla stessa famiglia della Campanula cespitosa, una specie floreale molto diffusa nella zona della Alpi orientali italiane ma anche in Austria e in Slovenia. Il nuovo fiore, chiamato Campanula bergomensis, vanta la tipica forma a campana e cresce solo in poche valli nei pressi della città di Clusone, località che sorge a circa 35 km da Bergamo.

Proprio dalla forma dei suoi fiori e dal luogo in cui cresce, ovvero il territorio bergamasco, è derivato il nome di Campanula bergomensis. Un nuovo progetto partito da alcuni anni, che ha visto collaborare il gruppo Flora Alpina Bergamasca (Fab) con le Università di Milano e di Siena, ha portato a questa sorprendente nuova scoperta. Tre studenti universitari, inoltre, hanno dedicato le loro tesi di laurea a questo nuovo fiore e grazie alle loro ricerche è stata realizzata un’analisi genetica delle due specie che ha confermato le loro diversità.

Sono davvero presenti, quindi, due tipi di fiori distinti sulla base di prove sia morfologiche sia molecolari. La nuova specie, infatti, se osservata e analizzata bene è morfologicamente diversa rispetto alla Campanula cespitosa. Le differenze si notano sul numero di fiori dell’infiorescenza, nella forma della corolla e sulla superficie di polline bianco-gialla. La scoperta di questa nuova entità è stata condivisa in un articolo sulla rivista scientifica di settore Phytotaxa.

La Campanula bergomensis è una nuova specie di fiore da preservare

La Campanula bergomensis si presenta con fiori di colore violetto tendenti al blu e la sua particolarità è che riesce a crescere in ambienti decisamente particolari come i conoidi detritici a bassa quota. Purtroppo, però, c’è da aggiungere anche un’altra informazione ovvero che gli esemplari della Campanula bergomensis crescono in un’area molto ristretta e sono a rischio estinzione.

Per questo sembra necessario attivare iniziative per tutelare questo suggestivo fiore. Alcuni esemplari della nuova specie sono già in coltivazione all’Orto Botanico Città Studi della Statale di Milano. Qui il professore di Bioscienze Marco Caccianiga che ha partecipato al progetto di ricerca con il gruppo Flora Alpina Bergamasca (Fab) e l’Università di Siena sta seguendo la crescita e lo sviluppo delle piante da vicino.

Caccianiga ha dichiarato che questa è solo una riprova dell’eccezionale ricchezza del patrimonio naturale italiano e di come i nostri ecosistemi conservino ancora molti segreti ancora da rivelare. Le sue parole sono state riportate da ‘La Repubblica’: “Questa scoperta dimostra come la biodiversità italiana riservi ancora molte sorprese e che le conoscenze sulla nostra flora e fauna sono tutt’altro che complete, oltre a confermare la straordinaria ricchezza floristica delle zone prealpine. Per affrontare la perdita di biodiversità attualmente in corso è necessario innanzitutto conoscerla a fondo indagando anche territori apparentemente ben conosciuti”